Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Rendiconto, Pdl invia atti alla Corte dei Conti

 MONDRAGONE. Il capogruppo consiliare e consigliere provinciale Giovanni Schiappa, unitamente ai consiglieri comunali Maria Eleonora Conte, Salvatore Davidde, Pasquale Marquez, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro, Aldo Santamaria …

…e al coordinatore cittadino e consigliere regionale Daniela Nugnes, ritornano sulla vicenda inerente la “strana” approvazione del rendiconto 2009: “Relativamente alla scorsa seduta di Consiglio comunale in cui è stato approvato il rendiconto 2009 dopo che lo stesso organo si era già detto contrario con regolare voto, avremmo potuto facilmente proporre ricorso al Tar, sicuri che le ragioni giuridiche circa l’illegittimità della riapprovazione del rendiconto avrebbero trovato facilmente ascolto. Per il bene della Città, della nostra Città, non abbiamo voluto generare un vero e proprio sgambetto al Comune di Mondragone. Non dovrà essere un tribunale amministrativo a giudicare l’opera del sindaco Achille Cennami o del presidente del Consiglio comunale Claudio Petrella. Anche in questo abbiamo voluto dimostrare forte senso di responsabilità e grande amore per Mondragone, quel senso di responsabilità e quell’amore che, da oltre due anni, viene sistematicamente meno all’interno della maggioranza. Tuttavia la gravità di quanto è accaduto è stato debitamente sottoposto all’attenzione della Sezione Regionale di Controllo per la Campania della Corte dei Conti. Il nostro obiettivo è far si che la Corte possa attivare una procedura che quantomeno evidenzi alla Giunta Cennami la gravità dei percorsi amministrativo – contabili intrapresi. Attraverso il nostro documento rendiamo edotta la Corte dei Conti di quanto accaduto e di come uno strumento finanziario fondamentale come il rendiconto è stato trattato come un banale documento amministrativo che può essere bocciato o riapprovato senza battere ciglio. Per il resto attendiamo la maggioranza al prossimo ‘scoglio’ consiliare, ovvero l’assestamento generale di bilancio del 30 novembre, ma soprattutto al bilancio preventivo del 2011 che, ci auguriamo, non sia senza idee, senza progetti e pieno di semplici parole per il terzo anno consecutivo”.

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