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Recale, cimitero: il Comune “occulta” i rifiuti con un telo

 RECALE. Dopo la denuncia da parte della locale sezione del PdL sullo smaltimento dei cipressi abbattuti, l’amministrazione ha provveduto a recintare l’area, divenuta una piccola discarica, in modo alquanto discutibile.

Torna sull’argomento Lello Porfidia: “Bruciare i rami dei cipressi abbattuti all’interno dell’area cimiteriale è stato un passo falso al quale bisognava porre rimedio. L’area interessata era diventata una vera discarica in quanto incivili concittadini avevano aggiunto ai rami dei cipressi delle sedie e suppellettili ormai vecchie, cartoni ed avanzi di fiori o vasi. Insomma avere una zona verde stracolma di rifiuti proprio in prossimità dell’area in cui sarebbe stata celebrata la santa messa della festa di ognissanti sarebbe stato un duro colpo all’immagine di quest’amministrazione. La soluzione al problema è stata degna di un prestigiatore: hanno nascosto il tutto con un telo bianco. Occhio che non vede cuore che non duole. Ma il trucco resta. Il telo è servito a camuffare i rifiuti dal momento che è in prossimità del cantiere del nuovo cimitero, anch’esso recintato da un telo ombra verde”.

Ciro Rossi si aspettava una soluzione diversa: “Il telo posto ad occultamento dei rifiuti ha certamente evitato una brutta figura all’amministrazione ma non ha risolto il problema. Premesso che i cipressi potevano essere recuperati e non abbattuti, che la manutenzione poteva iniziare a tempo debito e non cinque giorni prima della festività, ci saremmo aspettati un corretto smaltimento di questi rifiuti naturali. L’atteggiamento è stato quello della massaia che spazza e getta il tutto sotto al letto! Fortunatamente i concittadini hanno avuto più volte modo di constatare quanto questa amministrazione sia poco avvezza alla tutela del verde pubblico. Non ci stancheremo di denunciare queste che per noi restano delle violenze nei confronti dell’ambiente!”.

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