Maddaloni - Valle di Maddaloni

Cementir, si avvicina l’ora della verità

Elio BoveMADDALONI. Si è vicino all’epilogo della Conferenza dei servizi sulla Cementir, che a Maddaloni ha diviso la politica, quella che governa, e la maggioranza dei cittadini, che, con i Comitati hanno portato le loro istanze ai massimi livelli istituzionali.

Comitati sorti spontaneamente e sulle questioni messe sul tavolo da Giovanna Maietta e da Elio Bove (nella foto), che da anni si battono per la delocalizzazione sul territorio della Cementir. Quest’ultimo ha sempre lavorato dietro le quinte ed alla fine ha deciso di uscire allo scoperto. “Se vado a ritroso con la mente – dichiara – provo solo amarezza. Politici locali che si sono fatti solo propaganda elettorale ed hanno fatto finta di essere interessati al problema. Alla prova dei fatti, hanno dimostrato solo inaffidabilità ed opportunismo. Chi ha optato per un posto in giunta, dopo aver dichiarato con un manifesto di un intero gruppo di persone, impegnate in politica, la totale contrarietà all’ampliamento della Cementir e chi ha fatto la spola tra i Comitati e l’azienda. E’ un modo scorretto di agire e che arreca solo offesa alla città, che vive un dramma ambientale senza precedenti e che non può assolutamente indirizzare il suo sviluppo socio – economico nella direzione del cemento. Devo ammettere però che ho avuto anche la possibilità di confrontarmi con tanti cittadini, con una parte della politica di maggioranza e di minoranza e con coraggiosi Consiglieri comunali che appoggiano il Sindaco Cerreto, ma che hanno pubblicamente preso le distanze dalla Cementir. Tutti responsabilmente ed all’unisono hanno inteso affrontare la questione per scongiurare il pericolo di una emergenza sociale, che verrebbe a crearsi con la perdita dei posti di lavoro, e soprattutto per mettere fine al degrado paesistico e all’incidenza epidemiologica ambientale che la Cementir provoca alla città da decenni. Tra non molto – continua Elio Bove – ci sarà il responso e poi si tireranno le somme”.

La chiusura della Conferenza dei servizi è prevista per la seconda decade di dicembre e per questa data gli scenari che verranno fuori saranno motivo di ulteriori polemiche e di possibili ricorsi all’autorità giudiziaria, perché sono emersi particolari, che possono essere usati al di là dei pareri degli enti facenti parte della Conferenza. “E’ vero. Il ricorso presentato dal Sindaco Cerreto per parte della Cementir, mette la stessa Cementir nella condizione di rivalersi, ma dà anche a noi la possibilità, in caso di concessione dell’ampliamento, di dimostrare che il parere della Commissione edilizia integrata è fondamentale ed è vincolante. In ogni caso – continua Elio Bove – credo che si andrà oltre la Conferenza dei servizi. Aspettiamo comunque che si pronunci anche la Commissione Via. Se sarà negativo, e lo spero, il parere dell’organo regionale, si può finalmente programmare un futuro a Maddaloni senza più la Cementir. La valutazione di impatto ambientale condizionerà anche il parere della Sovrintendenza, che potrebbe far scattare il silenzio-assenso. Con due pareri contrari non vedo come farà la Cementir a ribaltare la situazione a suo favore. Si caverà fino al 2012 e nel frattempo bisognerà seriamente preoccuparsi delle maestranze. L’impegno dei Comitati a difesa dei lavoratori è sacrosanto ed è pari a quello preso per chiudere definitivamente con lo scempio ambientale dei Colli Tifatini. Comunque vada – conclude Elio Bove – chi perderà è quella parte della città che è rimasta a guardare e quella politica che si è schierata per il mantenimento del gruppo Caltagirone”.

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