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Siracusa, arrestato il mostro di Cassibile

 SIRACUSA. I carabinieri di Siracusa hanno arrestato un uomo ritenuto il “mostro di Cassibile”, il serial killer al quale vengono addebitati una decina tra omicidi e tentati omicidi compiuti dal 1996 al 2009 nella piccola frazione a una ventina di chilometri dal capoluogo.

Si chiama Giuseppe Raeli, detto “Pippo”,edè un pensionato incensurato di 69 anni, sposato e padre di due bambini. Gli investigatori hanno bloccato il presunto serial killer nella sua abitazione di Cassibile. Decisival’operazione condotta con il supporto di un elicottero e di unità cinofile. Sul posto hanno operato anche i carabinieri del Ris di Messina. L’arrestoè scattato in esecuzione di un’ordinanza di custodia in carcere del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Siracusa, su richiesta della Procura aretusea.

L’uomo ha lasciato sotto scorta e nel massimo riserbola caserma del comando provinciale dei carabinieri di Siracusa per essere condotto nel carcere siracusano di contrada Cavadonna dove verrà rinchiuso in isolamento.

Le accuse a suo carico sono di omicidio, tentato omicidio, portoe detenzione di arma in relazione ai diversi episodi che gli vengono contestati. Gli investigatori attendono adesso di valutare quel che emergerà dalle perquisizioni in corso sia nella sua abitazioneche in alcuni fondi nella sua disponibilità per verificare sepossono essere ricondotti o meno al pensionato anche altriepisodi sui quali le indagini sono ancora aperte.

Ad incastrarlo la testimonianza della sua ultima vittima: un imprenditore agricolo che nell’aprile 2009 fu attinto da un colpo d’arma da fuoco ma riuscì a savarsi. In un primo momento non voleva collaborare ma quando gli investigatori gli hanno fatto capire che potevaevitare altri omicidi ha indicato i nomi delle persone che potevano nutrire rancore nei suoi confronti.Tra questi Giuseppe Raeli, che, già dieci anni fa, nel 2000, fu perquisito dalle forze dell’ordine che avevano passato in rassegna tutte le armi di privati cittadini della zona. In quell’occasione consegnò anche un fucile calibro 12 ma non coincidevano i bossoli. Oggi, invece, gli esami balistici e le prove trovate sulle scarpe hanno portato all’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare.

L’ultimo omicidio avvenne il 18 agosto 2004, quando un venditore ambulante di frutta, Giuseppe Spada, 47 anni, fu ucciso vicino allo svincolo autostradale. La prima vittima della follia omicidafu un 74enne, Gioacchino Franzone, mentre una delle figlie fu oggetto di un’intimidazione, nei mesi scorsi, con alcuni colpi di fucile sparati contro il balcone di casa. Il 13 agosto del 1997finì sotto i colpi del killer un ragioniere commercialista di 42 anni, Rosario Basile. Il 29 maggio dell’anno successivo stessa sorte per il 46enne Stefano Arcidiacono, ex guardia giurata. Il 25 aprile 2000 toccò a Giovanni Ficarra, 68 anni. Il 21 dicembre fu uccisa una bracciante agricola di 29 anni, Maria Callari. Due coniugi di 65 e 58 anni, Sebastiano Timè e Giuseppa Spadaro, furono uccisi il 31 luglio 2003.

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