Italia

Rifiuti, migliora la situazione a Napoli: in campo anche l’Esercito

 NAPOLI. Migliora gradualmente la situazione dei rifiuti a Napoli e provincia. Sono 2.500 le tonnellatea terra: in due giorni, l’arretrato, secondo le stime fornite dall’assessore all’Igiene della città di Napoli, Paolo Giacomelli, è diminuito di 400 tonnellate.

D’ora in poi Napoli potrà conferire in altre due province campane (Caserta e Avellino) quantitativi contingentati di rifiuti (250 tonnellate al giorno), e questo potrà consentire l’ulteriore rimozione di giacenza nelle strade. La scorsa nottesono state raccolte nel capoluogo campano 1.500 tonnellate, smaltite tra la discarica cittadina di Chiaiano e gli stir di Giugliano e Tufino. Ad agevolare le operazioni di raccolta anche i dieci autocompattatori inviati dal Comune di Roma mentre domani dovrebbero giungere quelli di supporto da Milano, Bari e Bologna.

In provincia, le operazioni di rimozione sono state effettuate anche dai 400 uomini dell’Esercito e da loro mezzi. Come a Quarto, uno dei comuni più colpiti dall’emergenza rifiuti, dove gli uomini del 21mo Genio guastatori, reparto inquadrato nella Brigata Garibaldi di Caserta, stanno provvedendo, a bordo di una quindicina di automezzi, alla rimozione di cumuli di spazzatura, in particolare in via Madre Teresa di Calcutta dove si era formato un “muro” di pattume non raccolto lungo circa duecento metri. A coordinare le operazioni sarà direttamente il generale Mario Morelli, responsabile del Comando Logistico Sud e da pochi giorni al vertice dell’Arma dei trasporti e dei materiali.

VENDOLA: “PUGLIA FARA’ LA SUA PARTE”. “Se Napoli piange tutta l’Italia piange e per quello che mi riguarda, nella mia responsabilità di presidente di una grande regione sorella della Campania, io, noi pugliesi faremo sino in fondo la nostra parte”. Lo ha detto il presidente il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, parlando della sua decisione di accogliere in Puglia parte dei rifiuti campani. “Siamo un paese civile e se in una città che è una capitale come Napoli, i bambini – ha aggiunto Vendola – rischiano di finire in ospedale per crisi respiratorie bisogna che tutta l’Italia corra a dare una mano a quei bambini e a quel territorio”. Vendola non ha poi voluto rispondere ai giornalisti che gli chiedevano di rispondere alle proteste dei sindaci di Lizzano e Canosa di Puglia per l’arrivo dei rifiuti campani nei loro territori.

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