Italia

Pompei, Bondi: “Non ho responsabilità, mancano fondi e capacità”

Sandro BondiPOMPEI. Dopo il crollo dell’intera Domus dei Gladiatori a Pompei, e il duro richiamo di Napolitano, Sandro Bondi replica: “Se avessi la certezza di avere responsabilità in quanto accaduto mi dimetterei. Ma rivendico invece il grande lavoro fatto”.

Il ministro dei Beni e delle Attività culturali lo ha detto al termine del sopralluogo nella struttura crollata, rispondendo alle tante critiche e anche al duro intervento del presidente della Repubblica. Le ragioni del crollo dell’edificio della Schola Armaturarum “sono chiare e derivano da infiltrazioni d’acqua e dal restauro effettuato negli anni ’50 con una copertura di cemento armato, che ha determinato il crollo dell’edificio”. Queste le parole del ministro al termine del sopralluogo compiuto con i tecnici ed i funzionari di Ministero e Sovrintendenza archeologica. “Restano intatti, almeno dai primi rilievi – ha aggiunto Bondi – gli affreschi dell’edificio, che potrà essere restaurato completamente”. “Rimane inoltre la necessità di fare un grande piano di manutenzione del patrimonio di Pompei”, ha concluso il ministro che ha lanciato un nuovo allarme: “Negli Scavi archeologici di Pompei potrebbero verificarsi altri crolli, principalmente nelle zone non restaurate”.

“Provo un sentimento di angoscia perché questi crolli, come mi è stato spiegato dai nostri tecnici, potrebbero riguardare anche altre zone archeologiche, soprattutto nella parte che si affaccia nelle aree ancora scoperte e non restaurate – ha detto a Pompei parlando con i giornalisti – C’è un grande lavoro da fare, ne riferirò al presidente del Consiglio, al Parlamento e al capo dello Stato”.

Bondi ha, però, evidenziato che non esiste solo una carenza di fondi, ma anche una mancanza di capacità di gestione. “Credo che il problema non sia solo di risorse finanziarie perché, in questi anni, Pompei ha usufruito di incassi abbastanza significativi che ammontano a circa 20-25 milioni di euro l’anno. Il problema – ha aggiunto il ministro – non è solo di risorse economiche, ma c’è bisogno di spendere meglio i fondi e di affiancare ai sovrintendenti, che svolgono il loro ruolo di tutela del patrimonio, nuove figure professionali”, ha concluso.

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico