Italia

Mussolini: “O Carfagna chiede scusa o non voto fiducia”

Mara CarfagnaROMA. Resta alta la tensone nel Pdl per le minacciate dimissioni del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna che in un’intervista al Mattino ha spiegato di voler lasciare tutti gli incarichi attualmente detenuti sia all’interno del partito che del governo.

“Obiettivamente il problema esiste. Quando Cosentino si dimise perchè era stato indagato, non fece polemiche. C’era una sorta di accordo tacito che sarebbe uscito dal governo senza clamori, ma sarebbe rimasto coordinatore regionale del Pdl”. Lo dice Il ministro della Difesa e coordinatore del Pdl Ignazio La Russa. “Le ho consigliato prudenza. – aggiunge riferendosi al ministro Carfagna – Credo che non soffierà sul fuoco”.

CALDORO: “GIUSTO DARE RISPOSTE A CARFAGNA”. Il governatore della Campania, Stefano Caldoro, non mette in discussione la lealtà del ministro Carfagna nei confronti di Berlusconi. Si augura che non si dimetterà e dice anche che “è giusto darle delle risposte”: del resto “ha posto problemi di democrazia interna”. Caldoro, in un suo intervento a La telefonata, la rubrica di Maurizio Belpietro in onda all’interno di Mattino Cinque, definisce la Carfagna “un ottimo ministro di un Governo che sta operando molto bene. È una energia, una risorsa per la Campania, ha posto dei problemi interni al nostro territorio ed è giusto darle una risposta”. Il governatore della Campania dice di aver parlato in questi giorni con la Carfagna, “come faccio con tutti i dirigenti del Pdl”. In merito allo scontro Carfagna-Cosentino, aggiunge: “È necessario un rinnovamento della classe dirigente ma questo non deve essere mai fatto contro nessuno”. Il che, chiede Belpietro, vuol dire che Cosentino si deve dimettere?.”Non personalizzo mai – risponde Caldoro – la sostanza è che quando finisce un ciclo, tutti insieme dobbiamo organizzarne un altro. Bisogna abbassare i toni e concentrarsi sui problemi”.

MUSSOLINI: “O SCUSE O NON VOTO FIDUCIA”. “O la Carfagna mi chiede pubblicamente scusa o io non voto la fiducia il 14”. È quanto ha affermato la deputata Pdl, Alessandra Mussolini, “Avevo posto alla Carfagna una questione politica -ha rimarcato la Mussolini- ho avuto in risposta un insulto. Non voto la fiducia ad un governo dove c’è un ministro per le Pari Opportunità che insulta le donne”.

BERLUSCONI: “PUO’ ANDARSENE ANCHE SUBITO”. “Per me può andarsene anche subito”. Amareggiato, deluso, offeso. Così descrivono Silvio Berlusconi il giorno dopo l’affondo di Mara Carfagna pubblicato di ieri. La delusione del premier è forte, anche se oggi il ministro sembra frenare sull’intenzione di lasciare il governo e il Pdl, mntre il ministo degli Esteri Franco Frattini invita il premier ad ascoltare il grido di dolore di Carfagna.

CARFAGNA: “NON VOGLIO ROTTURA A TUTTI I COSTI”. “Non voglio la rottura a tutti i costi. Sono disponibile a ricucire, purché però arrivino risposte concrete”, dice intanto Carfagna. “Io – aggiunge il ministro in un colloquio con Repubblica – sono scesa in politica con Berlusconi, e sono diventata parlamentare e ministro grazie a lui. Per questo ho annunciato che voterò la fiducia il 14 dicembre. Ma a questo punto Berlusconi deve dare un segnale chiaro e forte. Sul governo lo sta già facendo. Ora tocca al partito, che ne ha altrettanto bisogno…”. “Il Pdl – è l’allarme del ministro – si sfascia, perde consensi, in Campania rischia di perdere le prossime elezioni amministrative. Il malessere è ben più diffuso. Basta parlare con tanti nostri parlamentari, per rendersene conto. Non sono candidata a nulla, in questo momento. Non sto per trasmigrare da nessuna parte, meno che mai in Futuro e libertà. Ho annunciato che mi dimetto da tutti gli incarichi proprio per questo. Io non tradisco nessuno. Ma a questo punto – conclude Carfagna – non voglio esser più tradita dal partito nel quale ho militato, e nel quale ho creduto”.

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