Italia

Fini boccia Berlusconi: “Deludente e senza prospettiva”

Gianfranco Fini ROMA. “Undiscorso deludente e senza prospettiva”. Secondo ambienti vicini a Futuro e Libertà,così Gianfranco Fini avrebbe bollato il discorso di Silvio Berlusconi alla direzione nazionale del Pdl.

Definizione smentita, poco dopo, dal portavoce del presidente della Camera, secondo cui “è priva di qualsiasi fondamento”. Fini, ha aggiunto il portavoce, esprimerà il suo pensiero domenica mattina a Perugia, in occasione della convention di Fli. Intanto, il leader di Montecitorio ha dato appuntamento ai suoi alle 10 di venerdì, nella sede di Farefuturo, per fare il punto sulla linea politica da tenere alla luce della direzione nazionale del Popolo della Libertà.

BOCCHINO. Ma a definire “deludente” l’intervento di Berlusconi è stato il finiano Italo Bocchino. “Un segnale di debolezza del premier”, ha detto il capogruppo di Fli alla Camera che in mattinata aveva avvertito: “Se Berlusconi mostra i muscoli porta il Paese alla crisi, altrimenti offre al Paese un’ultima chance”. Avvertimento respinto dal premier che, davanti alla platea romana, ha sottolineato: “Non faremo un passo indietro, ma cinque in avanti”.

Bocchino, sempre in merito alle parole del presidente del Consiglio, ha poi commentato: “Sono al momento soltanto parole, non ci sono contenuti. Sono argomenti che già ha toccato in precedenza. L’unica aggiunta è il riconoscimento del terzo soggetto politico della maggioranza che non è un suo riconoscimento ma è un riconoscimento dei numeri che ci fanno diventare determinanti. Quindi prende atto della sua debolezza. Dice delle cose figlie della debolezza che fanno sì che il suo sia un discorso deludente. Non c’è una risposta rispetto all’inadeguatezza del governo rispetto all’emergenza del Paese. E’ stato deludenteperché non affrontato i problemi del Paese. Patto di legislaturaè una parola da teatrino della politica, non ha offerto nessun contenuto, non ha detto quale dovrebbe essere l’elemento di novità. Non un’apertura, ma una presa d’atto figlia della debolezza”.

Quanto al fatto che Berlusconi si dice pronto a raccogliere la sfida e ad andare subito alle urne se Fli ritiene esaurita l’esperienza di questo governo, Bocchino afferma: “In attesa che Berlusconi riesca a fare quel sistema presidenziale, le elezioni le convoca il presidente della Repubblica”.

E in vista della convention di domenica, Bocchino annuncia:”Credo che domenica Fini indicherà un percorso, il passaggio sarà significativo, non può restare tutto così com’è. Ci dovrà essere un elemento di novità rispetto al rapporto con la coalizione e con il governo. Il governo è fermo al palo, ricominciare da capo sui cinque punti rischia di diventare un teatrino della politica. Berlusconi dica se non è in condizione di governare il Paese, perché Bossi non gli fa fare il piano per il Sud, perché Tremonti non gli dà i soldi, perché Schifani e Berselli tengono chiuso nei cassetto il disegno di legge anticorruzione approvato dal governo, perché da due anni il disegno di legge contro la prostituzione approvato all’unanimità dal governo è chiuso nei cassetti e forse capiamo anche il motivo. Non è essere subalterni alla sinistra volere l’approvazione del piano per il Sud, del disegno di legge anticorruzione, della riforma del fisco che sono nel programma di governo”.

COMMENTI DAL PDL. Di tutt’altro avviso gli esponenti del Pdl. Per il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, “quello del presidente Berlusconi è stato un discorso alto, e di apertura a tutte le forze moderate del Paese, con una disponibilità ad una alleanza con Futuro e libertà, purché cessino i distinguo e i controcanti e ci sia la volontà di non logorare il governo ma di fare insieme le riforme e attuare il programma di governo”. Secondo il ministro della Difesa e coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa “anche in passato, in altri partiti, è successo che qualcuno si facesse tentare da avventure politiche, salvo poi pentirsene. Comunque, lasciate che ciascuno vada dove vuole noi non preghiamo nessuno di rimanere. Le uscite sono aperte… stare nel Pdl deve essere un onore e se qualcuno non se la sente, esca pure”. Sandro Bondi, coordinatore del Pdl, ritiene che “dobbiamo prendere atto del confronto avviato e trovare una forma di collaborazione per evitare le elezioni e rinsaldare le ragioni che sono a fondamento di questa maggioranza, a patto che non ci sia dietro un malcelato disegno di logoramento del governo”.Nessun allarme per l’altro coordinatore Denis Verdini: “I nostri avversari sono all’esterno: dentro il Pdl nella maggioranza non ce ne sono. Ci possono essere voci e opinioni diverse. Abbiamo ricevuto critiche pesanti, anche da dentro il partito che non ci hanno permesso di vedere quello che è accaduto in Parlamento. Abbiamo subito una scissione dolorosa, ma ricordo che il Pd ha perso 20 deputati e l’Idv 4. Lo stesso è accaduto agli amici dell’Udc. Il richiamo di Berlusconi è alla coesione e non ci si può esimere. Mettiamoci intorno ad un tavolo e superiamo le divisioni. Facciamo un passo indietro dall’individualismo, siamo una squadra”.

DIALOGO BERLUSCONI-FINI AD ALTARE DELLA PATRIA.Nella mattinata di giovedì, all’Altare della Patria, durante le celebrazioni del 4 Novembre,a sorpresa Berlusconi si è “sfogato” con Fini. “E’ incredibile”, si è carpito delle prime battute della conversazione. Il leader di Fli ha ascoltato con attenzione e annuito con il capo. Il Cavaliere si è poi lasciato andare: “E’ maggiorenne”,e ha aggiunto la parola “incensurata”. Tutti riferimenti che lasciano pensare ad una delle protagoniste femminili delle vicende dei presuntifestini hard nelle sue ville. Poi il discorso è cambiato, Berlusconi ha fatto anche un riferimento “alla maggioranza” ma è giunto il presidente Napolitano per le celebrazioni e il colloquio, durato un paio di minuti, si è interrotto.

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