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Famiglia, Berlusconi assente al Forum. Biotecnologia: polemica su Giovanardi

Silvio Berlusconi Carlo GiovanardiMILANO. Come annunciato, il premier Silvio Berlusconi non è intervenuto alla Conferenza nazionale sulla famiglia.

Una decisione presa per evitare strumentalizzazioni dopo le vicende sui presunti festini e le escort. Al suo posto il sottosegretario Carlo Giovanardi. La Conferenza, cheha preso il via alla presenza del sindaco di Milano Letizia Moratti, del presidente della Provincia Guido Podestà, del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e dell’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, si concluderà mercoledì 10 novembre con la partecipazione dei ministri Gianfranco Rotondi e Angelino Alfano.

“FAMIGLIA IN PERICOLO”. “Scienza e biotecnologie possono togliere ai figli il diritto di nascere all’interno di una comunità d’amore con una identità certa paterna e materna”, ha detto Giovanardiin uno dei passaggi nel suo intervento di apertura. La famiglia tradizionale, dunque, per il sottosegretario sarebbe già in pericolo: “La rottura della diga costituita dalla legge 40 aprirebbe la porta a inquietanti scenari, tornando a un vero e proprio Far West della provetta dove fin dal primo momento il concetto costituzionale di famiglia andrebbe irrimediabilmente perduto”. Per Giovanardi, inoltre, serve un “fisco amico delle famiglie”. “Non so se si chiamerà ‘quoziente familiare’ o ‘fattore famiglia’ o altro ancora, ma so certamente che il nuovo fisco dovrà tener conto del numero dei componenti della famiglia in modo che le famiglie con figli o con situazioni di fragilità possano ricevere un concreto e indispensabile aiuto in termini di riduzione della pressione fiscale e di accesso agevolato ai servizi”, ha promesso il sottosegretario che individua al primo posto dei problemi della famiglia la riforma fiscale.

STATISTICHE: CRISI DI NATALITA’ E MATRIMONI. Intanto, secondo le ultime statistiche citate da Giovanardic’è una seria crisi della natalità e dell’istituto matrimonile. Nel 1972 i matrimoni sono stati 419 mila contro i 246.613 del 2008. Il tasso di natalità è sceso a 1,42 figli per donna contro il 2,3 per le donne straniere. Negli ultimi anni sono aumentate le separazioni legali e i divorzi. Nel 2008 le saparazioni sono state 84.165, in crescita del 3% rispetto al 2003, mentre i divorzi sono stati 54.351 con un incremento del 23% rispetto a 5 anni prima. Il 70% delle separazioni e il 41% dei divorzi riguarda coppie con figli.

NAPOLITANO: “FAMIGLIA FONDAMENTO DELLA SOCIETA'”. A Giovanardi è stato indirizzato il messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,il qualeha richiamato “tutti i soggetti istituzionali all’esigenza di affrontare con determinazione e lungimiranza i problemi principali che ostacolano il formarsi delle famiglie: la precarietà, l’instabilità dell’occupazione, la difficoltà di accesso ai servizi e sostegni pubblici e la loro disomogenea distribuzione sul territorio”. Il capo dello Stato ha sottolineato come la famiglia sia “una straordinaria risorsa per l’intera collettività, fondamento insostituibile per lo sviluppo e il progresso di una società aperta e solidale”. “La complessità dei temi all’esame della conferenza – ha aggiunto il Capo dello Stato – richiama tutti i soggetti istituzionali all’esigenza di affrontare con determinazione e lungimiranza i problemi principali che ostacolano il formarsi delle famiglie: la precarietà e l’instabilità dell’occupazione, la difficoltà di accesso ai servizi e sostegni pubblici e la loro disomogenea distribuzione sul territorio nazionale”.

FINI SOLLECITA INTERVENTI MIRATI. Messaggi anche dalle altre cariche dello Stato. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini,ha sollecitato le istituzioni e la politica a occuparsi delle famiglie “attraverso misure e provvedimenti mirati che ne supportino l’assolvimento dei molteplici e talora gravosi compiti”. Per Fini il nucleo familiare non va considerato solo “come rifugio o ammortizzatore sociale, quanto come risorsa morale che dà il proprio fondamentale contributo a un modello di convivenza fondato sul valore di una rinnovata e rinvigorita cittadinanza”.

SCHIFANI: “OCCORRONO POLITICHE SOCIALI MODERNE”. Per il presidente del Senato Renato Schifani“il riconoscimento e la valorizzazione della famiglia, che ha la sua base nell’articolo 29 della Costituzione, costituisce la piattaforma per un dialogo sereno e fecondo in vista dell’adozione di un sistema di politiche sociali moderne e di vero sostegno, oggi sempre più necessarie”. Schifani si è detto certo “che la Conferenza costituirà un’occasione importante per la maturazione di una coscienza più forte e condivisa” sulle relazioni familiari.

SACCONI: “NESSUNO SCOGLIO ALLE RISORSE”. Per quanto riguarda le politiche familiari del governo, amargine della conferenzailministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, taglia corto:”E’ una stronzata parlare di scoglio delle risorse”. “Le risorse – ha detto il ministro – devono essere riallocate, riorganizzate ma non dimentichiamo quanto spendiamo per la famiglia. Non avremmo il grande debito pubblico che abbiamo, se non avessimo una forte spesa diretta e indiretta, attraverso il fisco”. “Il problema – ha detto Sacconi – non è il fondo sociale in senso stretto, per il quale parliamo di qualche centinaio di milioni, ma riuscire a riorganizzare in modo più efficace il sostegno alla famiglia in proporzione alla sua composizione e in riferimento ai soggetti deboli, con una specifica attenzione alla natalità”.

TETTAMANZI: “I VALORI DEVONO ESSERE RESI CONCRETI”. Un ammonimento è giunto dall’arcivescovo Dionigi Tettamanzi: “Non basta una semplice proclamazione di valori, impegni e mete, è necessario il lavoro quotidiano sulle condizioni concrete perché i valori che tutti proclamano siano resi concreti sulla rete della famiglia”, ha detto il prelato. E’ necessario, ha aggiunto Tettamanzi, “un coinvolgimento generale, una grande alleanza fra tutte le forze, politiche, culturali e associative che possano occuparsi della famiglia”.

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