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Esplosione in azienda chimica nel milanese: ci sono feriti gravi

 la colonna di fumo alla EurecoMILANO. Una fortissima esplosione si è verificata, nel pomeriggio di giovedì, in un’azienda di Paderno Dugnano, nella zona a nord di Milano, al confine con la provincia di Monza.

L’azienda è la “Eureco Srl European Ecology International”, che ha sede in via Mazzini, azienda che si occupa di servizi ambientali e smaltimento di rifiuti industriali e speciali.

I feriti sono sette; destano preoccupazione le condizioni di 5 di loro, in codice rosso, intubati sul posto e trasferiti negli ospedali di Niguarda, San Carlo, San Paolo Fatebenefratelli e San Raffaele; uno al San Gerardo di Monza. L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco; dense colonne di fumo nero si sono alzate dai capannoni dell’azienda.

L’esplosione è stata avvertita poco prima delle 15. Sul posto sono intervenute 13 squadre dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio, due automediche e due elicotteri del 118 di Milano.Già a luglio era successo un caso analogo: alcuni conteiner presero fuoco nel cortile durante la notte.

Le cause dello scoppio sono ancora da accertare, spiegano i vigili del fuoco. Non è escluso l’errore umano anche se è presto, al momento, per avere conferme sull’accaduto. A destare preoccupazione sono anche alcune bombole di acetilene che si sono surriscaldate e potrebbero esplodere, anche a distanza di ore, secondo quanto spiegano dal 115. Per questo sono costantemente monitorate e sono state avviate le operazioni di raffreddamento, che comunque proseguiranno nelle prossime ore.

“Ho visto i corpi dei miei colleghi che venivano portati via dall’ambulanza, erano completamente ustionati, è stato un disastro”, racconta uno dei dipendenti dell’azienda. Davanti ai cancelli dello stabilimento sono arrivati i parenti degli operai coinvolti, e in lacrime hanno chiesto informazioni su quello che è successo. “Conosco le persone coinvolte – ha detto un autotrasportatore, uscendo dalla fabbrica – sono lavoratori di una cooperativa esterna. Non ci sono mai stati problemi di sicurezza – ha concluso – e facciamo tutti i corsi previsti dalle leggi”. “Ho sentito da casa mia un’esplosione fortissima che ha fatto tremare i muri, seguita da diverse altre esplosioni meno intense”, racconta Angela Bonsanti, una donna che abita nei pressi della Eureco. “Sono scesa in cantina armata di bastone perché pensavo che qualcuno fosse entrato nella mia casa – ha continuato – e quando ho visto fumo nero e le sirene delle ambulanze mi sono precipitata fuori”. I residenti raccontano che a luglio si era già verificata un’esplosione nello stabilimento, che però non aveva provocato feriti.

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