Italia

Berlusconi: “Meglio guardare belle ragazze che essere gay”

Silvio Berlusconi MILANO. “Meglio essereappassionato di belle ragazze che gay”. E’ la frase pronunciata dal premier Silvio Berlusconi all’inaugurazione di Eicma, il 68esimo Salone internazionale del ciclo e motociclo al polo fieristico di Rho (Milano).

Parlando del caso Ruby, la giovane marocchina (il primo novembre ha compiuto 18 anni) che il Cavaliere avrebbe fatto rilasciare dopo il suo arresto grazie ad una telefonata in Questura, Berlusconi minimizza la vicenda attaccando i media: “Non leggete più i giornali, vi imbrogliano. E’ una tempesta di carta”. “Sono fatto così da sempre. spiega il presidente del Consiglio – Vedrete, alla fine ci sarà stato null’altro che un atto di solidarietà che mi sarei vergognato di non fare”. “Conduco una attività ininterrotta di lavoro – ha aggiunto – e se qualche volta mi succede di guardare in faccia una bella ragazza, meglio essere appassionati delle belle ragazze che gay”. Già all’inizio del suo intervento aveva ironizzato: “Ho un problemino, avrei da sistemare una certa Ruby in uno di questi stand…”.

INTERCETTAZIONI. Berlusconi poi rilancia la sua crociata contro

le intercettazioni: “Presenteremo un provvedimento di iniziativa parlamentare riguardo al fermo dei media da 3 a 30 giorni per chi le pubblica”. Nel dettaglio, il Cavaliere preannuncia un provvedimento in tre punti: “L’ ultilizzo di questo strumento dovrà essere limitato al terrorismo internazionale, alle organizzazioni criminali, alla pedofilia e agli omicidi; le intercettazioni non potranno essere prodotte come prove nè dalla accusa nè dalla difesa; chi pubblicherà il testo di intercettazioni dovrà subire un fermo del suo media da 3 a 30 giorni”.

GOVERNO. “Dovete essere tranquilli, il governo ha la maggioranza e ha intenzione di arrivare fino alla fine della legislatura”, ha concluso il presidente del Consiglio. “La cosa peggiore e più negativa – ha aggiunto – sarebbe affrontare una campagna elettorale in cui tutti si affronterebbero con la massima ferocia e la gente direbbe ‘perche’ a due anni dalle elezioni vi abbiamo votato?’ e allora avrebbero ragione a non andare a votare”.

GRILLINI (IDV): “MEGLIO GAY CHE INTRALLAZZONE”.

“Berlusconi ha detto un’altra stupidaggine sugli omosessuali, pensando magari di fare il simpatico senza riuscirci. Noi la pensiamo in un modo diametralmente opposto al suo: mille volte meglio gay che intrallazzone e sex addicted come Berlusconi, il quale pretende di essere insieme puttaniere e moralista”. Lo afferma in una nota il responsabile dei diritti civili e associazionismo dell’IdV, Franco Grillini. “Berlusconi – prosegue – non e’ nuovo alle battute di pessimo gusto sugli omosessuali e sull’omosessualita’. Durante una delle tante campagne elettorali disse che i gay ‘stavano tutti dall’altra parte’. Non c’e’ dubbio che chiunque voglia liberarsi dal governo dei puttanieri moralisti, non solo debba stare dall’altra parte, ma debba fare di tutto per mandare a casa quelli che si pagano l’harem a spese dello Stato. Occorre, infine, dire che le battute da bar sugli omosessuali – conclude – non fanno altro che rinfocolare quella tragica omofobia che provoca tante violenze e tante sofferenze”.

ARCIGAY: “PAROLE INACCETTABILI”. “E’ inaccettabile che un capo di Governo, in una situazione di palese difficolta’ a causa delle sue passioni senili, faccia emergere un atteggiamento macista e volgare con una dichiarazione del tutto prova di senso dell’opportunita’ che chiama in causa gay, lesbiche e trans”. Lo ha detto Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay commentando le dichiarazioni del presidente del Consiglio. “Non siamo disponibili a diventare il capro espiatorio di un Presidente del consiglio debole e che, con la sua dichiarazione, dimostra di appartenere ad una cultura trapassata. Il modo di rappresentare le Isitituzioni di Silvio Berlusconi – ha aggiunto – non fa onore all’Italia e la sua rozzezza da macho latino e’ tra le cause del clima grottesco che vive il Paese. Arcigay chiede immediate le scuse ufficiali al Capo di Governo ed auspica un incontro che faccia chiarezza per una frase che offende gli omosessuali, le loro famiglie e i loro amici insieme e, nella sua concezione utilitaristica, tutte le donne”.

CARFAGNA: “OPPORTUNO ASTENERSI DAL FARE BATTUTE. “Sarebbe opportuno che ciascuno di noi si astenesse dal fare battute”. Suona come una presa di distanza il commento di Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, allabattuta omofoba di berlusconi.Battuta “a chiusura di un discorso serio, di ben altro tenore”, la definisce la Carfagna, che osserva: “Questo governo, ha il merito di essersi impegnato, come nessuno prima, contro le discriminazioni nei loro confronti. Proprio per non oscurare tutto questo lavoro”, conclude il ministro, “sarebbe opportuno che ciascuno di noi si astenesse dal fare battute”.

DI PIETRO: “VIVE ALL’ETA’ DELLA PIETRA”. Il leader di Idv, Antonio Di Pietro, scrive in una nota che ”oggi abbiamo avuto l’ennesima prova dell’inadeguatezza del signor Silvio Berlusconi a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio”. ”Berlusconi vive ancora nell’età della pietra, anzi, è peggio: vive nell’era delle discriminazioni razziali, sessuali, etniche e religiose. Bisognerebbe ricordargli che, nel frattempo, il nostro Paese ha ratificato il trattato di Lisbona, che ha riconosciuto il diritto alla non discriminazione basata anche sull’orientamento sessuale. Essere gay è solo un diverso modo dell’essere e non una condizione di cui vergognarsi”.

ARTICOLO 21: “QUI CI VUOLE LA NEURO”. “A questo punto, non serve solo un governo tecnico, ma un pronto intervento dei sanitari specializzati in turbe della psiche e del comportamento” dice il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti. “La sfiducia dovrebbero chiederla e votarla i suoi amici e quelli che fingono di volergli bene”.

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