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Manchester City, Mancini è un “Dead man walking”

Roberto Mancini “Dead man walking”. Il titolo che il tabloid The Sun dedica a Roberto Mancini suona come una sentenza per il traballante manager del Manchester City.

Il tecnico italiano, scrive il giornale, è stato bocciato in maniera inappellabile dai suoi giocatori. La squadra non segue l’allenatore, si legge, e vuole al più presto un avvicendamento in panchina. La situazione è precipitata con la sconfitta per 2-1 subita sabato sul campo del modesto Wolverhampton. “I giocatori non sanno chi vogliono in panchina, vogliono solo che Mancini se ne vada”, dice un’anonima fonte.

“A stento qualche giocatore trova tempo da dedicare a Mancini nello spogliatoio. Quel posto è un completo caos. In certi casi lui prova a fare il duro, ma nessuno lo prende sul serio. Il gruppo sta andando in pezzi perchè non c’è nessun rispetto per il manager, alcuni giocatori si stanno chiedendo quando se ne andrà”, aggiunge l’insider. Un’altra fonte aggiunge nuovi elementi: “Ai giocatori non piace il suo modo di porsi. Sono anche perplessi dal punto di vista tattico. Per esempio, non capiscono per quale motivo nel match contro il Wolverhampton abbia inserito il difensore Pablo Zabaleta al posto di Emmanuel Adebayor, invece di buttare nella mischia un attaccante come Jo”.

Le sconfitte minano i rapporti all’interno della squadra. Già una settimana fa, dopo la sconfitta casalinga per 3-0 contro l’Arsenal, c’erano state scintitte tra Yaya Toure e James Milner. “Yaya crede che alcuni giocatori, in particolare quelli qui da più tempo, considerino il quarto posto un grande risultato”, dice Dimitri Seluk, agente del centrocampista ivoriano. “Pensano che evitare di perdere sia già un buon risultato, meglio questo che provare a vincere”.

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