Gricignano

Raccolta rifiuti, operatori in stato di agitazione

 GRICIGNANO. A causa dello stato di agitazione del personale del consorzio di bacino, il servizio di raccolta rifiuti non sarà garantito per martedì 30 novembre.

Lo annuncia la commissione straordinaria, composta dal prefetto Attilio Visconti, dal viceprefetto Ilaria Tortelli e dal dottor Goliardo Miniati, che confida nella sensibilità della cittadinanza. Allo sciopero parteciperanno anche i 19 operatori del cantiere di Gricignano che di recente hanno protestato per gli stipendi arretrati. Ma nel consorzio, che accorpa il vasto territorio delle province di Caserta e Napoli, c’è anche il problema degli esuberi in vista del passaggio dei dipendenti alla “Gisec”, società controllata dall’amministrazione provinciale di Caserta che gestirà il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

A tal proposito, negli ultimi giorni il deputato aversano del Partito DemocraticoStefano Graziano ha presentato un’interrogazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Consorzio unico Napoli-Caserta è stato creato per un’attività finalizzata al contenimento dei costi e alla qualità della raccolta differenziata ed è organizzato in articolazioni territoriali. Con legge numero 26 del 2010 si è intervenuti sulla gestione del consorzio nella copertura dei posti previsti dalla dotazione organica del personale in servizio e assunto presso i consorzi. Il problema rilevato dal parlamentare è proprio sull’interpretazione, a quanto pare critica, di questa norma. La questione si pone soprattutto alla luce di quanto registrato, ossia di un esubero di 424 lavoratori all’interno del consorzio. La richiesta, quindi, è quella che il governo centrale intervenga e indirizzi nell’interpretazione della norma, al fine di poter gestire i lavoratori e, soprattutto, quelli in esubero.

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