Esteri

Il Papa in Spagna: “Europa costruisca il suo futuro su radici cristiane”

Il Papa tra il principe Felipe e la moglie LetiziaSANTIAGO DE COMPOSTELA.“Come il servo di Dio Giovanni Paolo II, che da Compostela esortò il vecchio continente a dare nuovo vigore alle sue radici cristiane, anch’io vorrei esortare la Spagna e l’Europa a edificare il loro presente …

…e a progettare il loro futuro a partire dalla verità autentica dell’uomo, dalla libertà che rispetta questa verità e mai la ferisce, e dalla giustizia per tutti, iniziando dai più poveri e derelitti”. Lo ha affermato Benedetto XVI durante la cerimonia di accoglienza all’aeroporto di Santiago de Compostela, al suo arrivo in Spagna alla presenza dei principi delle Asturie, Felipe e Letizia.

Il Papa ha fatto appello a “una Spagna e un’Europa non solo preoccupate delle necessità materiali degli uomini, ma anche di quelle morali e sociali, di quelle spirituali e religiose, perchè – ha detto – tutte queste sono esigenze autentiche dell’unico uomo e solo così si opera in modo efficace, integro e fecondo per il suo bene”. “Vengo come pellegrino in questo Anno Santo Compostelano e porto nel cuore lo stesso amore a Cristo che spingeva l’apostolo Paolo a intraprendere i suoi viaggi con l’anelito di giungere anche in Spagna”. Il Papa ha espresso il suo desiderio a unirsi così “alla grande schiera di uomini e donne che, lungo i secoli, sono venuti a Compostela da tutti gli angoli della penisola iberica e d’Europa, e anzi del mondo intero, per mettersi ai piedi di San Giacomo e lasciarsi trasformare dalla testimonianza della sua fede”.

Benedetto XVI è arrivato a Santiago de Compostela, prima tappa della sua visita pastorale di 32 ore in Spagna che domani lo porterà a Barcellona. L’aereo del pontefice è atterrato all’aeroporto Lavacolla, dove ad attenderlo c’erano il principe ereditario Felipe con la moglie Letizia, il vicepremier Alfredo Perez Rubalcaba e l’arcivescovo di Santiago Julian Barrio. Migliaia di persone erano assiepate lungo la strada che la papamobile ha percorso nel tragitto dall’aeroporto di Santiago di Compostela al centro della cittadina galiziana. E sono circa 6mila i posti previsti nella piazza Obradoiro, cuore della cittadina medievale, dove il Papa celebrerà la messa nel pomeriggio.

Alcuni fedeli hanno raccontato di aver passato la notte all’addiaccio per assicurarsi un posto in piazza. Un gruppo di studenti cileni ha spiegato che intende ringraziare Dio per aver salvato i 33 minatori di San Josè, mentre alcuni messicani sono arrivati per pregare per la pace nel mondo. La messa celebrata dal Papa a Santiago segnerà il 2010 come un anno santo della città, metà dei pellegrinaggi cristiani fin dal medioeveo.

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