Cesa

Mensa scolastica, aule semivuote in segno di protesta

mensaCESA. Continua la polemica sul servizio di mensa scolastica attivo presso la scuola elementare “G.Rodari” e la scuola dell’infanzia “Angeli di San Giuliano”.

Ora spuntano alcune porzioni di arista di maiale avariate distribuite giovedì scorso.Un episodio che hascatenato l’ira deigenitori che, alle 12, orario stabilito per il pranzo, muniti di speciale permesso, hanno prelevato i propri figli dalle scuola in segno di protesta.

Sono decine le mamme e i papà che, dall’inizio dell’anno scolastico, mangiano a scuola insieme ai loro figli per controllare qualità e quantità del cibo e, soprattutto, per verificare che le norme igienico-sanitarie vengano rispettate. I genitori, dopo l’episodio di giovedì, criticano la qualità della mensa ed hanno avviato una raccolta firme per richiedere l’invalidazione del contratto con la ditta attualmente incaricata del servizio.

Intanto l’assessore alla Pubblica Istruzione Stefano Verde è intervenuto sulla questione per tranquillizzare i genitori: “Si è trattato di un grave episodio che ci porta ad aumentare l’attenzione e i controlli perché non si verifichi mai più in futuro. In questo caso c’è però da dire che il sistema di controllo a valle, in modo particolare delle maestre e dei genitori della commissione mensa, a cui vanno i complimenti, ha funzionato. Infatti, appena segnalata l’anomalia sono state ritirate le porzioni di carne dubbia e sostituite con formaggini. In linea generale – sottolinea Verde – per i 300 bambini che hanno consumato il pasto non ci sono stati e non dovrebbero esserci problemi. Inoltre abbiamo attivato tutti i controlli e l’ASL venerdì mattina ha ispezionato per l’intera giornata il centro di cottura, che sarà monitorato anche nei prossimi giorni. Dai primi rilievi non sono risultati problemi igienico sanitari e ieri i bambini hanno potuto consumare tranquillamente il pasto a scuola. Tuttavia attendiamo comunicazioni ufficiali per eventuali provvedimenti. Al momento la ditta responsabile della refezione scolastica è stata censurata – conclude – e non escludiamo che se dovessero verificarsi altri problemi nel corretto funzionamento del servizio mensa, procederemo alla rescissione del contratto. Infine, capisco l’agitazione dei genitori ma bisogna affrontare, insieme, la questione con serenità, razionalità e responsabilità, altrimenti rischiamo solo di fare gravi danni ai bambini” .

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