Caserta

Un rigore al 92′ nega la vittoria alla Casertana

 CASERTA. “Oggi abbiamo giocato contro tutti”: queste le parole cariche di amarezza dell’allenatore rossoblù Cioffi, al termine di una scoppiettante partita terminata sul 3-3 tra Casertana ed Ebolitana.

Eppure le premesse erano delle migliori: il Pinto, nonostante la cattiva giornata meteorologica, era affollato come i bei tempi. Circa 5mila spettatori che, tutto sommato, sono stati i veri protagonisti (insieme all’arbitro) di questa domenica. Circa 400 tifosi son giunti inoltre da Eboli, che hanno offerto un vivacissimo spettacolo (spesso superando i limiti consentiti dal regolamento a causa del continuo lancio di petardi) insieme ai tifosi rossoblù. Stadio Pinto che quindi si presenta come una bolgia. “Resistiamo e non molliamo”, è lo slogan che mostrano gli ultrà che già da tempo hanno sospeso lo sciopero del tifo. La Casertana parte in quarta: dopo appena 80 secondi passa in vantaggio. Punizione dalla sinistra di Corsale, mischia in aria; alla fine la spunta Cordua che insacca. Casertana in vantaggio.

I rossoblù sembrano adagiarsi dopo il vantaggio e non riesce a gestire il risultato. Si vede una ottima Ebolitana, ben messa in campo, che è aggressiva su tutti i palloni e in grado di formare notevoli triangolazioni e scambi veloci. Più di una volta mette in difficoltà la difesa rossoblù, ma bisogna aspettare un pasticcio della difesa rossoblù per far pareggiare i salernitani. Infatti, al ventitreesimo, Pignatta segna un gol clamoroso: palla lunga, Parisi che cerca di proteggere l’uscita di Salerno, i due non si capiscono, papera clamorosa della difesa e Pignatta va da solo e indisturbato in porta. La Casertana, come dirà nel post partita mister Cioffi, ha di fatto segnato il gol dell’Ebolitana. Al 28’ i padroni di casa potrebbero ripassare in vantaggio, ma Sergi si divora un gol clamoroso a tu per tu con il portiere. Ma al 38’ avviene un episodio controverso: Stigliano sulla fascia sinistra cerca di difendere la palla, spazzandola infine sulle gambe di un avversario. Sembrerebbe fondo, ma l’arbitro assegna il calcio d’angolo. Dal successivo calcio d’angolo nasce l’episodio che porta in vantaggio l’Ebolitana: Corsale mette giù un giocatore avversario; l’arbitro non può che assegnare il rigore (ma il calcio d’angolo era inesistente!). Così Sekkoum non sbaglia dagli 11 metri. Ebolitana 2, Casertana 1. Da notare come i due gol dell’Ebolitana siano stati frutto di un pasticcio della retroguardia difensiva rossoblù e della svista di guardalinee e arbitro. Si rientra così negli spogliatoi, senza nulla di fatto: l’Ebolitana merita comunque sul campo il vantaggio. Casertana disattenta e svogliata. Bisogna dire che le condizioni del campo non erano delle migliori e non era facile il controllo del pallone né tantomeno gestire il risultato.

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Il secondo tempo si riapre con un’altra Casertana in campo: finalmente Cioffi cambia l’aspetto tattico dei suoi, allargando sulla destra il neo acquisto Capparella, e sulla sinistra Corsale. I risultati si vedono: la trama d’attacco rossoblù diventa avvolgente e pericolosa: nei primi 7 minuti almeno tre occasioni sciupate dalla Casertana per riportarsi in parità. Ma è al 12’ che il gol, che era già nell’aria, si materializza. Sarli imbecca Corsale sulla sinistra, cross al centro e Sergi questa volta centra la porta. Secondo assist per Corsale e gol di Sergi. 2-2. La Casertana continua a spingere rischiando talvolta in difesa, reparto che in questa partita non ha goduto di buona salute sia per gli errori di Salerno sia per quelli di Parisi. Al 19’ arriva il terzo gol della Caserta: D’Isanto ( da poco entrato al posto di Corsale) scambia con Sarli in maniera pregevole sulla sinistra, cross al centro e ancora Sergi insacca. Gol fotocopia del precedente che dimostra come le azioni pericolose arrivino sempre dalle fasce. Dopo questo gol la Casertana tira un po’ i remi in barca per rifiatare. L’Ebolitana prova per lo più con lanci lunghi a cercar di scavalcare il baluardo rossoblù.

La Casertana si affida a pericolosissimi contropiedi, ma non ha la lucidità per chiudere la partita. Diverse le occasioni sprecate dalle rispettive squadre. Ma al 90’ inizia lo “show” dell’arbitro, il signor Loiodice di Matera. Prima concede 6 minuti di recupero, che sembravano un’esagerazione; poi, due minuti dopo, riesce a far di meglio: al 92’ fischia un calcio di rigore inesistente per l’Ebolitana, per un presunto fallo di Miale ai danni di Pignatta in seguito ad una mischia in aria (nel post partita, Pignatta chiederà scusa a Miale: i due erano compagni di squadra ai tempi della Scafatese). Rigore che viene trasformato da Visciglia. Le vicende del rigore e dell’esultanza fanno perdere circa due minuti, nei quali il gioco è fermo. Ci si aspetterebbe almeno un altro minuto di recupero, almeno fino al 97’. Invece, inaspettatamente, l’arbitro fischia addirittura prima dei sei minuti concordati.

Al 95’ arriva il triplice fischio, che lascia increduli giocatori, tifosi e giornalisti. Tra l’altro, i giocatori dell’Ebolitana, dopo aver festeggiato il pari (che permette loro di conservare 4 punti di vantaggio proprio sulla Casertana e quindi di rimanere in testa) insieme ai propri tifosi giunti numerosi, non si son trattenuti dal provocare, uscendo dal campo, i tifosi casertani. Grande l’amarezza e la delusione per gli spettatori presenti al Pinto, pronti a festeggiare l’impresa rossoblù e il balzo in avanti fatto in classifica. La Casertana ora si ritrova terza, con la Forza e Coraggio che balza al secondo posto. Domenica la difficile trasferta a Sapri. Ma il campionato è ancora lungo e questa squadra dimostra di avere le giuste potenzialità, arbitro permettendo, soprattutto se messa in condizione di esprimersi al meglio, sfruttando il gioco sulle fasce.

Nel post partita Cioffi commenta: “Ho visto una grande Casertana. L’arbitro purtroppo si è inventato un rigore. Non è la prima volta che abbiamo un arbitraggio a sfavore. Da prima 6 minuti di recupero, poi ne fa giocare 5. Nel primo tempo siamo stati troppo frenetici. Tra primo e secondo tempo abbiamo cambiato qualcosa dal punto di vista tattico e i miglioramenti si sono visti. Il rigore è nato da un calcio d’angolo che non c’era. Abbiamo perso diverse volte l’occasione per il 4 a 2. Comunque ho avuto ottime risposte dal campo. Cambiando atteggiamento tattico disorientiamo gli avversari. Questa vittoria mancata volevamo dedicarla ai tifosi che lo meritavano vista la coreografia mostrata sugli spalti. Peccato. I giovani hanno dimostrato carattere e grande personalità: stanno crescendo bene! Meno male che giocavamo in casa e i tifosi ci appoggiavano perché oggi davvero abbiamo giocato contro tutti. Io non chiedo un arbitraggio a favore, ma un arbitraggio giusto. L’arbitro si è inventato un rigore. Lo stesso Pignatta si è poi scusato con Miale. Ci hanno fatto pareggiare una partita che meritavamo di vincere: non ho nulla da rimproverare ai ragazzi”.

Pagelle:

1. Salerno: 4

2. Guida: 6,5

3. Stigliano:7

4. Pontillo:7

5. Miale:5

6. Parisi:4

7. Capparella: 6 (al 30’ Giglio: 6)

8. Cordua: 6

9. Sergi:7

10. Sarli: 6 (al 40’ Marciano: s.v.)

11. Corsale: 6 (al 13’ D’Isanto: 6,5)

All. Cioffi: 5,5 (Riesce a far cambiare marcia alla squadra nel secondo tempo, ridisegnando l’aspetto tattico. Per venti minuti si vede la migliore Casertana. Dopo il 3-2 la squadra tira i remi in barca. Peccato aver regalato un tempo agli avversari intestardendosi con uno schema non adatto alle caratteristiche dei calciatori a disposizione)

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