Caserta

“Speranza Provinciale”, eletto il coordinamento casertano

Speranza ProvincialeCASERTA. E’ nato ufficialmente il movimento politico Speranza Provinciale. Nel corso di un’affollata assemblea di iscritti, simpatizzanti e cittadini svoltasi mercoledì scorso 17 novembre …

… nella sala multimediale presso il complesso Santissimo Nome di Maria di Puccianiello in Caserta si è proceduto ad approvare prima lo statuto e, poi, ad eleggere il primo coordinamento provinciale del movimento.

Ad aprire i lavori un’introduzione di Giuseppe Vozza, già sindaco di Casagiove, il quale ha tracciato la storia di Speranza Provinciale che, a distanza di un anno, considerando il risultato elettorale e la situazione politica generale e territoriale, ha deciso di formalizzarsi e strutturarsi in movimento. A seguire l’intervento di Sergio Tanzarella, già parlamentare, per ribadire cosa rappresenta il movimento di Speranza Provinciale, sottolineandone il senso della presenza sul territorio. Giuseppe Messina, già vicesindaco di Caserta e ambientalista storico del territorio, ha illustrato lo statuto, precisando che Speranza Provinciale è un movimento di cittadini e non un partito, che però vuole dare un segnale forte ai partiti, che vuole mostrare che la società civile sa organizzarsi e mettere in crisi questa politica fatta di comitati di affari, interessi personali, corruzione generalizzata, ignoranza e volgarità. Esso è organizzato su base federativa e che già a Caserta, Marcianise, Piedimonte Matese, Pignataro Maggiore, Aversa, Santa Maria Capua Vetere, Ruviano, Casagiove, ecc. esistono circoli o gruppi attivi. Base fondante delle regole di Speranza Provinciale sono il codice etico, i pilastri del movimento e il programma per il territorio, documenti imprescindibili per poter aderire al movimento, cui sono esclusi solamente gli iscritti a partiti. Lo statuto, che si avvia ad una fase di verifica, è stato approvato a larghissima maggioranza, con soli due astenuti.

Il sindaco di Camigliano Vincenzo Cenname, recentemente rimosso dal governo, nel rammentare che la questione della cosiddetta emergenza rifiuti nasconde una diversa visione dello sviluppo e che è sui programmi e sulle idee che va scelta la nuova classe dirigente e non certo sulle appartenenze, ha presentato il primo coordinamento provinciale costituito da volontari e rappresentanti delle realtà territoriali. Sono in 26 i protagonisti del rinnovamento della politica in Terra di Lavoro. La parola, ora, passerà al coordinamento e ai singoli circoli territoriali per verificare la qualità, la forza e le proposte del movimento.

Il coordinamento provinciale di Speranza Provinciale è così costituito: Giorgio Catena, Enzo Cenname, Graziella d’Errico, Gerardo Del Vecchio, Alfredo Di Patria, Luigi Di Santo, Maria Rosaria Di Spazio, Luigi Evangelista, Luciano Gabriele, Antonio Gazzillo, Titti Malorni, Antonia Marcello, Ernesto Marotta, Michele Miccolo, Norma Naim, Franco Nigro, Paola Pallisco, Mauro Paterno, Vitagliano Ranieri, Salvatore Rauccio, Gaetano Rivezzi, Paolo Russo, Raffaele Sardo, Fiorella Scagnoli, Giuseppe Valle, Giuseppe Vozza.

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