Caserta

Il Liceo Manzoni e Spazio Donna insieme contro la violenza

 CASERTA. Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite con la risoluzione n. 54/134 del 1999, per ricordare un’emergenza sociale spesso sottovalutata.

La violenza contro le donne giovani ed adulte è una delle violazioni dei diritti umani più diffuse nel mondo. Questa data è stata scelta dal movimento internazionale delle donne in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana assassinate il 25 novembre del 1961 perché si opponevano al regime dittatoriale del loro paese. Il coraggio dimostrato e la forza delle sorelle Mirabal hanno contribuito a renderle delle eroine internazionali. La loro storia è stata scelta a simbolo della grave violazione dei diritti umani rappresentata dalla violenza sulle donne.

A Caserta gli studenti del Liceo “A. Manzoni” e i giovani attori della Fabbrica Wojtyla per ricordare le donne vittime di violenza metteranno in scena una performance teatrale dal titolo “Lapidazione…e se…è qui”, una drammatizzazione della lapidazione, estremo simbolo di violenza contro le donne, vista in chiave moderna. Attraverso la recitazione si vuole ricordare che anche brutali parole “scagliate” contro una donna sono un gesto di violenza.

Una violenza di cui spesso non si parla, poco manifesta ma altrettanto atroce, capace di distruggere la dignità, l’autostima e la vita delle donne che la subiscono. La violenza sulle donne è un fenomeno ad alto rischio ed impatto sociale, come attestano gli ultimi dati statistici del report Urban nazionale che ha visto crescere in modo esponenziale il numero delle donne vittime di violenza di diversa natura. Un fenomeno, dunque, che necessita di un lavoro in sinergia attraverso sguardi attenti verso la formazione di genere, operando tutti insieme attraverso la realizzazione di interventi formativi specifici per contrastare tale drammatico e dilagante fenomeno.

Lo studio del pensiero della differenza diventa pratica attraverso la realizzazione di buone prassi e la messa in atto di azioni positive come l’evento di giorno 25 novembre, nato con il patrocinio morale della provincia di Caserta, della consigliera di parità Francesca Sapone insieme all’assessore alle politiche sociali e sanitarie Rosa Di Maio, e tenuto presso il Liceo Manzoni di Caserta.

Tale evento è stato fortemente voluto dalla preside Adele Vairo, sensibile alle problematiche inerenti la formazione di genere, e realizzato grazie alla promozione dall’ Associazione Spazio Donna onlus che, da venti anni, lavora per le donne e con le donne al fine di valorizzarne le differenze. Istituzione scolastica, ente provincia e associazione culturale insieme per creare una progettualità che ha come finalità prioritaria la formazione in progress delle nuove generazioni in un’ottica di esperienze plurali, che portino alla valorizzazione delle diverse risorse di cui le ragazze ma anche i ragazzi sono portatori. La Sinergia delle reti formative e culturali è diventato un vero e proprio programma di lavoro della dirigente Vairo, coadiuvata dal suo staff operativo e dai docenti tutti già dai primi giorni dell’anno scolastico, e che in quest’ultimo periodo si è ramificato in modo capillare in diversi settori ed ambiti.

“Dobbiamo offrire alla platea scolastica quelle opportunità di crescita che non si possono dimensionare e diagrammare solo ed esclusivamente sulla scala formativa ma devono essere riportate ad un gradiente e motore interiore che diventa della formazione quella parte “viva” della vita scolastica”- afferma la preside Vairo. Ragazzi e ragazze ancora protagonisti, insieme ai loro docenti, che potranno nella giornata internazionale contro la violenza alle donne trovare nelle operatrici di Spazio Donna quelle professionalità indispensabili per cogliere ed analizzare gli stimoli provenienti dalle loro domande. Stimoli che come un’onda circolare andranno a creare quel sistema formativo nuovo, innovativo capace di educare le nuove generazioni ad avere cura ed ascolto dell’altra e dell’alto in una reciprocità di intenti che la scuola, come dimostra oggi il “Manzoni”, e tutte le agenzie formative devono oggi più che mai tradurre in sussidiarietà verticale.

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