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Casapesenna, assessori consegnano deleghe. L’opposizione: “Che fallimento”

Fortunato ZagariaCASAPESENNA. “L’amministrazione Zagaria è alla frutta sono queste le voci che circolano insistentemente da alcuni giorni e che sono sfociate nella notizia secondo cui si è dimessa tutta la giunta comunale”.

E’ il gruppo di opposizione “Insieme per Cambiare” che parla delle dimissioni degli assessori esterni Giuseppe Fontana e Annamaria Rufino e della consegna delle deleghe degli altri consiglieri di maggioranza, compresa quella del vicesindaco Lello De Rosa e del presidente del consiglio Saverio Diana, formalizzate con una lettera al sindaco.

“Quanto sta accadendo – affermano dalla minoranza – rende finalmente chiaro lo scenario della farsa istituzionale che si sta svolgendo a dispetto degli interessi di Casapesenna e con l’unico fine di perseguire in maniera subdola obiettivi di carattere personale. Dopo diciassette mesi di amministrazione in cui nulla o quasi nulla è stato realizzato, in quanto su fattori chiave come il Piano Casa, che non si è voluto discutere, finanziamento bocciato per l’area Pip, raccolta differenziata mai partita, programmazione dei lavori pubblici mai avviata, viabilità, scuola, cimitero, strade, tasse, Regolamento Edilizio ecc., è stata fatta soltanto propaganda con qualche assessore che facendo ‘il gallo sull’immondizia’ era sempre pronto davanti alle telecamere a rilasciare comunicati stampa”.

Il gruppo guidato dall’ingegner Giuseppe Piccolo continua: “Che l’amministrazione in carica sarebbe stata un fallimento lo si capiva già dalla composizione della lista e dal suo programma elettorale e in pratica ci troviamo di fronte ad una macchina che non è mai partita perché presenta scarsissime competenze. A livello di servizi e di opere, si sono persi molti finanziamenti perchè non sono stati realizzati atti appropriati per riceverli. La verità è che ora, dopo le dimissioni, tra rimpasti, correzioni,e salti della quaglia, non è rimasto più nulla dell’impianto politico presentato alle elezioni nel 2009. Questo certifica l’autentico fallimento dell’amministrazione Zagaria e una crisi ormai irreversibile”.

Giuseppe Piccolo Il capogruppo Piccolo rincara la dose: “Da subito è stato chiaro che, di fronte al fallimento politico-amministrativo di questa maggioranza, sarebbero cominciati presto i distinguo e le fughe da una nave che sta affondando. Dopo pochi mesi dall’insediamento era già evidente che l’incapacità e l’improvvisazione sarebbero stati il filo conduttore di un’intera legislatura e il nostro gruppo in consiglio comunale lo ha sempre denunciato, presentando interrogazioni e mozioni su argomenti che non hanno mai avuto risposta, arrivando alle dimissioni del nostro gruppo da tutte le commissioni comunali. Abbiamo assistito costantemente nel corso di questi diciassette mesi a continue fibrillazioni all’interno della maggioranza. Consiglieri che si dichiarano indipendenti, altri che si dimettono da consiglieri e diventano assessori (per poco) per far entrare altri consiglieri e formare così altri nuovi gruppi politici o incrementando gruppi già esistenti, sindaco e consiglieri eletti da indipendenti poi appartenenti, primo ad un gruppo indipendente poi ad un partito, altri ancora eletti nella lista di minoranza passano in maggioranza e chiedono riequilibrio degli assetti della maggioranza mettendo in discussione cariche istituzionali, sostenitori e candidati attivi di una lista ora sostengono gli avversari di prima e vogliono far passare tutto questo come una scelta politica condivisa e gesti concreti per l’interesse del paese? Noi diciamo invece che si è aperto il mercato delle vacche. siete scandalosi e al sindaco ribadiamo che le maggioranze vengono scelte dai cittadini con il voto, non esistono nostre e vostre maggioranze. Una maggioranza che è continuamente condizionata dal ricatto del ‘furbo’ partito di turno e del politico acchiappa poltrona, che sono sempre presenti per spartirsi gli incarichi disponibili invece sono latitanti quando sono chiamati a confrontarsi ed ad impegnarsi su temi importanti per il nostro paese. Dopo le elezioni, ogni partito è stato ‘pesato’, qualcuno rubando consiglieri eletti nella lista contraria, non per il lavoro svolto o per le professionalità messe a disposizione, ma per il numero dei consiglieri eletti i quali solo dopo le elezioni hanno aderito a partiti o a gruppi con la logica di avere incarichi”.

Piccolo conclude: “Poichè non ci può essere incertezza nella funzione amministrativa e nell’azione politica, si attende dal sindaco una risposta concreta e tangibile e chiediamo la convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere di quello del progressivo sfaldamento della maggioranza di governo che sta determinando la paralisi amministrativa del Comune proprio nel periodo più preoccupante per il nostro paese. In particolare, chiediamo al Consiglio comunale di impegnare il sindaco a dare un segnale concreto di discontinuità rispetto alla politica finora attuata nella gestione amministrativa dell’Ente, privilegiando e anteponendo il dialogo con i cittadini alla conflittualità diffusa, la trasparenza delle decisioni alla riservatezza degli atti, la legittimità dei provvedimenti e l’interesse generale alle aspettative dei singoli e ad adottare provvedimenti immediati per il rilancio della riqualificazione urbana”.

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