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Il gol di Lavezzi illude, poi il Napoli capitola ad Anfield Road

Lavezzi inseguito da GerrardIl gol del “Pocho” Lavezzi aveva illuso a lungo. La bella rete segnata nel primo tempo dall’argentino aveva dato al Napoli più d’un motivo per sognare l’impresa ad Anfield Road. Purtroppo per i partenopei, l’inserimento nella ripresa di Gerrard ha cambiato il Liverpool.

La grinta e la rabbia messa in campo dal centrocampista dei Reds ha ribaltato prima il ritmo della gara, poi, dal 70′ il risultato con una fantastica tripletta. Il pareggio, al 31′, arriva dopo che lo stesso Gerrard aveva inciso su almeno tre occasioni fallite dal Liverpool. Un incredibile errore in disimpegno di Dossena consente il pareggio dei britannici. Poi il tracollo, in due minuti, nel finale con un rigore (al 44′) e il terzo sigillo (45′), entrambi ad opera di Gerrad. Mazzarri protesta per una presunta gamba tesa di Gerrard su De Sanctis sul primo gol ma la rete sembra regolare. Netto anche il rigore per fallo di Aronica su Johnson; le proteste del tecnico azzurro contro il francese Fautrel sembrano dunque assolutamente ingiustificate. Il tecnico può recriminare perché il Napoli ha gestito bene la partita per oltre metà gara in uno degli stadi che più fanno sentire il peso del tifo. Ma nella ripresa il Liverpool ha decisamente preso il sopravvento mostrando qualità superiori nei singoli.

“La condotta arbitrale nel secondo tempo è stata vistosamente a favore dei padroni di casa”, dice Mazzarri.”Al di là dell’arbitro – prova ad analizzare il tecnico – siamo stati ingenui in particolar modo sull’episodio del primo gol. Eravamo stati bravi fino ad allora a tenere bene il campo, poi l’ingenuità di Dossena ha sbilanciato l’ago della bilancia in favore del Liverpool. Se non avessimo fatto quell’errore magari adesso staremmo a parlare di un’altra partita. Resta una grande occasione persa. A livello internazionale non puoi permetterti certi errori a 10-15′ dalla fine. Non credo sia stato l’ingresso di Gerrard ad aver cambiato la partita, perché quando ho messo Yebda avevamo ritrovato solidità a centrocampo. Credo che sia stata più una questione di concentrazione e di stanchezza”.

Più sereno il giudizio del presidente Aurelio De Laurentiis. “Queste sono sconfitte che non ti fanno rabbia, ma ti fanno maturare. Sono sconfitte che fanno bene ad una squadra giovane come la mia e che deve aiutarci a migliorare per il futuro. Non dimentichiamoci che solo pochi anni fa eravamo in Lega Pro. Noi dobbiamo crescere, siamo una formazione giovane che deve mangiare ancora molte pagnotte”.

Amarezza anche nelle parole di Morgan De Sanctis. “Per venire a vincere qua dovevamo fare la partita che abbiamo fatto nel primo tempo e per 10′ del secondo. Poi abbiamo iniziato a commettere troppi errori in fase di possesso palla e in difesa. Da lì sono nate le loro azioni più pericolose. Abbiamo pagato caro il primo gol. – ammette – C’è stata una disattenzione da parte nostra, ma non credo che Gerrard sia entrato regolarmente su di me. Sul rigore ho avuto la sensazione che l’intervento falloso ci fosse”.

Recita il mea culpa anche Paolo Cannavaro, autore comunque di una buona partita: “Abbiamo pagato i nostri errori. La stanchezza c’era ma non è stata questa la causa della rimonta subita. Gli sbagli sono stati tecnico-tattici e per nostre disattenzioni non siamo riusciti a portare a casa il risultato. Sono deluso, anche perché il Liverpool non ha dominato, ma ovviamente la colpa è di tutta la squadra e non di qualche singolo giocatore. Abbiamo provato sulla nostra pelle che in Europa non ti puoi rilassare mai, devi giocare in maniera attenta ed essere concentrato per 95 minuti”.

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