Campania

Caldoro: “Cosentino di nuovo coordinatore Pdl? Non rispondo”

Stefano CaldoroNicola Cosentino NAPOLI. Favorevole alla ricandidatura di Nicola Cosentino a coordinatore del Pdl in Campania o pensa ad un’alternativa?

E’ la domanda rivolta a Stefano Caldoro al termine della conferenza stampa in cui il governatore ha fatto il punto dei primi sei mesi di governo regionale. Il presidente della giunta campana non si scompone e tira dritto: “A questa domanda non rispondo”, è tutto quello che dice. Nelle prossime settimane il Pdl campano dovrebbe procedere al rinnovo dei suoi organismi dirigenti, tra cui la carica di coordinatore regionale.

I PRIMI CENTO GIORNI DI GOVERNO. Cinque piani approvati (per la stabilizzazione finanziaria, per la gestione dei rifiuti speciali, per la casa, per il lavoro e la riorganizzazione della rete ospedaliera) e circa ottomila tra delibere e decreti varate nei primi 100 giorni di governo. Caldoro stila un primo bilancio della sua attività di governo e si dice soddisfatto del lavoro compiuto “pur tra mille difficoltà – sottolinea nel corso di una conferenza stampa – e avendo ereditato un disastro contabile fatto di cambiali in bianco”.

“Certo – ha aggiunto Caldoro – rimane tanto da fare, c’è ancora da lavorare, ma il cambio di passo c’è stato, soprattutto nell’aver previsto una programmazione che non ha precedenti negli ultimi dieci anni di questa regione e che passa per il varo di cinque piani alcuni dei quali sono all’esame del Consiglio regionale mentre per altri sono già pronti in bandi. Una rivoluzione culturale – ha spiegato il governatore campano – rispetto alla tendenza che c’era qui di non ricorrere tanto ai piani quanto a una contrattazione continua di finanziamenti a fondo perduto”.

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