Aversa

Omicidio Ferraro, in aula i testimoni

 AVERSA. Nuova udienza dinanzi alla prima sezione della Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere del processo a carico di Antonio Guida, l’imprenditore di 55 anni di Aversa accusato di omicidio preterintenzionale.

La vicenda riguarda la morte Giuliano Ferraro di Parete e risale al 6 marzo 2009. Ferraro, anch’egli imprenditore, secondo la ricostruzione operata dalle forze di polizia e dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, si trovava ad Aversa all’esterno di un istituto di credito, quando litigò con l’uomo oggi sotto processo. Secondo l’accusa, Guida avrebbe, a seguito di questo litigio, aggredito Ferraro e, provocando lesioni a questi, ne avrebbe procurato la morte. Per la Procura, Guida avrebbe preso Ferraro con le braccia ai fianchi e scaraventato a terra, determinando la caduta di questi, il quale urtava violentemente la testa sul manto stradale. A seguito di ciò Ferraro perdeva i sensi e veniva trasportato in ospedale ad Aversa. Da qui veniva trasferito in diversi ospedali, poiché non tutte le strutture erano in grado di assisterlo. Alla fine, in serata, Ferraro perdeva definitivamente conoscenza e moriva all’ospedale di Nocera Inferiore. Durante l’udienza è stato sentito un teste appartenente alla polizia giudiziaria che aveva condotto le indagini.Nel corso, invece, della precedente udienza era stato ascoltato il figlio della vittima, Domenico Ferraro, che aveva assistito a tutto la scena.

Il processoè stato rinviato al prossimo 17 gennaio, per ascoltare gli altri testimoni. I familiari del deceduto si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Bartolo Mariniello ed Antonio Mirra, mentre l’imputato è difeso dall’avvocato Enzo Guida, mentre il pm che ha condotta le indagini e che sta partecipando al dibattimentoè la dottoressa Antonella Cantiello in forza alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

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