Aversa

Consiglio, nuovo ko per la maggioranza. Privitera (Udc) attacca il Pdl

Ciaramella AVERSA. Maggioranza di centrodestra ancora battuta, dopo l’elezione dei componenti della commissione consiliare urbanistica integrata e del presidente del collegio dei revisori dei conti, …

… nel corso delle nomine dei consiglieri comunali nelle commissioni consiliari e nella mancata approvazione della commissione edilizia, tanto da acuire la crisi tra il Popolo della Libertà e l’Udc, con Ciaramella sempre più ristretto e costretto a cercare nuovi appoggi al di fuori della sua cerchia di forze politiche che lo aveva sostenuto in campagna elettorale.

Questa volta un esponente della maggioranza, Gilberto Privitera, che doveva essere nominato in commissione urbanistica, è stato costretto a soccombere a Salvatore De Gaetano, ex Udc, oggi all’opposizione in seno al Gruppo Unico delle Autonomie di Paolo Santulli, ancora una volta gongolante per aver messo a segno l’ennesimo colpo contro la coalizione, dimostrando di essere indispensabile alla stessa. Ma, andiamo per ordine, iniziando con la lunga e amara considerazione di Privitera che, tra l’altro, ha anche abbandonato l’aula in segno di protesta dopo che non è stato approvato un suo emendamento, precedentemente concordato, ad una mozione di Giuseppe Stabile che prevedeva di nuovo la presenza della commissione urbanistica.

“Sono perplesso – ha dichiarato il neo consigliere comunale Udc (entrato in Assise al posto di Romilda Balivo, nominata assessore, ndr.) – dinanzi alla mediocrità umana e politica di questa maggioranza. Da parte mia non ho fatto altro che sostenere quanto concordato in sede di interpartitico solo la sera prima. Si è approvato a trasferire alla maggioranza che governa la città la proposta di istituire la commissione edilizia emendando la mozione di Stabile, che risultava successiva all’approvazione del regolamento per il funzionamento della commissione stessa approvato prima in commissione consiliare statuto e poi in quella urbanistica. Sicchè la maggioranza avrebbe dovuto confermare la volontà politica di istituire la commissione edilizia in ossequio a provvedimenti amministrativi da essa stessa predisposti. Ciò non è stato. Si è evidenziato da parte del Popolo della Libertà la volontà di non reintrodurre questa commissione non solo a dispetto delle intese della sera prima ma anche degli accordi più ampi di coalizione. Nessuno di loro ha oggi più diritto a dirsi ignaro di quanto avviene negli uffici comunali in ordine a concessioni edilizie (vedi caso Texas ed altro) le quali sarebbero state certamente messe in buona evidenza da tale commissione edilizia che, se non altro, sarebbe riuscita ad essere cassa di risonanza e di semplice informazione per tutti”.

Per la cronaca, l’ennesimo consiglio nero per la maggioranza è iniziato con il ricordo del terremoto del 23 novembre 1980 e delle sue vittime. Successivamente, Rosario Capasso, capogruppo di Futuro e Libertà, ha ritirato la sua interrogazione sulle transenne con la pubblicità perché ritenuta superata dai fatti. Si è, poi, passati alla mozione sulla commissione edilizia di cui si è già detto. Assenti il Pd Francesco Gatto e il Fli Gianmario Mariniello, Santulli e Raffaele Pellegrino hanno chiesto più volte la verifica del numero legale con il relativo appello nominale.

Per quanto riguarda le nomine nelle commissioni, il consiglio che ha visto l’ingresso di Antimo Menale al posto di Alfonso Oliva e Privitera al posto di Balivo, oltre a De Gaetano, di cui si è già detto, si è registrata la nomina di Nicla Virgilio nella commissione Pubblica istruzione, di Menale in quelle contenzioso e attività produttive e di Elia Barbato in quella bilancio.

Ora l’appuntamento è per il 30 novembre prossimo, quando in gioco ci saranno tematiche relative al bilancio che, se non approvate, potrebbero portare anche ad un vero e proprio cataclisma politico.

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