Parete

Monaco: “Dalla minoranza uno spettacolo degradante”

Marco MonacoPARETE. Che lo scorso Consiglio comunale sia stato difficoltoso non è mistero. Come mistero non sono le tensioni, di questi mesi, palesemente visibili negli ambienti politici ed amministrativi.

I partiti, le coalizioni, si scontrano e confrontano sui nomi dei papabili candidati sindaco, protagonisti la prossima primavera delle amministrative in città. Ed il clima è teso.

Marco Monaco, presidente del consiglio comunale, testimonia tutta la difficoltà del momento: “Che il livello dei rappresentanti politici abbia raggiunto posizioni tanto infime da diffondere sconcerto in chi ha ancora un po’ di dignità’ da preservare e’ sotto gli occhi di tutti. Parete non si distingue. Lo spettacolo dato, allo scorso Consiglio, da alcuni componenti della minoranza e’ stato degradante non per una parte politica ma per l’intero consesso comunale. Invettive bufaline, tracotanze ruspanti, ed urla belluine hanno caratterizzato l’atteggiamento di qualche consigliere che ha cercato, con espressioni dialettali e poco comprensibili, di difendere una posizione astrusa e lontana sideralmente da qualsiasi prospettiva di civiltà. Da Presidente dell’assemblea, ovviamente, ho evidenziato che c’erano delle regole, che non avevo certo scritto io, da rispettare ma queste sono state bollate come inutili formalismi. E’ stato ricordato che le regole sono sempre formali e che in diritto la forma e’ sostanza ma e’ stato fiato sprecato dato il livello di chi era destinatario del richiamo. Mi dispiace che a questa orda si siano unite, anche se c’e’ da dirlo in modo silenzioso e sconcertato, figure di grande esperienza come il consigliere Tessitore oppure come il genuino ed amicale Vitale. Purtroppo vi sono regole, oltre alla ‘Norma’ che attengono alle buone maniere, ma e’ pur vero che non si può cavare sangue da una rapa. Questo paese non migliorerà mai se si continua a difendere le proprie rendite di posizione personali e soprattutto se i partiti, che spesso hanno fornito quelle rendite, continueranno a tenere nel loro grembo caldo personaggi che con l’idea e con la storia non hanno il più’ piccolo dei punti in comune”.

“C’è arroganza, c’è violenza – aggiunge Monaco – e si offende la ‘legalità’ quando questa coinvolge se stessi mentre la si invoca quando e’ destinata ad altri ed allora se qualcuno rompe i loro schemi ed i loro equilibri oppure si distingue per qualsiasi motivo e’ da demonizzare. Questo sindaco galante dovrebbe essere vanto della nostra piccola comunità ed invece non e’ cosi. Parete ha avuto molte persone ‘demonizzate’ e che invece fuori dalle mura del paese si sono fatte strada. Invece, a molti di loro piace cosi’: reagire invidiosi e pieni di bile autocompiacendosi in volantini scritti in una lingua che non gli appartiene e si vede: l’italiano”.

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