Italia

Su Report “conti, sconti e…Tremonti”

Giulio TremontiROMA. Dopogli affari off shore di Silvio Berlusconi ad Antigua, nel mirino di “Report” è finito il ministro dell’economia Giulio Tremonti.

“Conti, sconti e Tremonti”, così la trasmissione di Raitre, condotta da Milena Gabanelli, ha titolato l’inchiesta (guarda il video) sulle scelte di politica economica del ministro, dalla manovra alla lotta all’evasione fiscale. Nella trasmissione anche un servizio sull’ex Studio fiscale di Tremonti che ha gestito il caso Bell.

Sull’evasione fiscale, in particolare Report si è soffermata su quella alle Dogane che vedrebbe il crescere del fenomeno della sottofatturazione. Se il direttore dell’Agenzia delle Dogane, Giuseppe Peleggi, ha detto che “fare una stima è complesso”, Ludovico Vico del Pd ha quantificato l’evasione per sottofatturazione in 30 miliardi di euro l’anno e Report ha definito questa stima non ufficiale ma comunque di fonte doganale.

Report ha poi interpellato gli ex dirigenti, da Massimo Romano, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, a William Rossi, direttore dell’Accertamento delle stesse Entrate. I vertici scelti all’epoca dall’ex viceministro Vincenzo Visco. Romano ha detto che “gli evasori sono facilmente rintracciabili”.

Nella stessa intervista l’ex dirigente Rossi ha parlato invece del caso Bell affermando che lo studio Vitali-Romagnoli-Piccardi, l’ex studio di Tremonti tributarista, ha incassato “una parcella da 20-25 milioni di euro”. Lo studio parla nella trasmissione attraverso una nota in cui afferma che “Tremonti è totalmente estraneo” all’assistenza della Bell nell’inchiesta che la vede coinvolta per evasione fiscale.

Critiche, inoltre, alla manovra estiva, da quasi 25 miliardi di euro, soprattutto per i tagli, mostrando situazioni di sofferenza, dall’assistenza ai disabili alla funzionalità dei vigili del fuoco, dalle scuole ai commissariati. La trasmissione ha criticato, infine, le sanatorie, affermando che potrebbe essere varato a breve un condono archeologico, e le concessioni delle spiagge agli stabilimenti balneari. In molti casi, versando canoni risibili alle casse pubbliche, gli imprenditori privati fanno milioni di euro e si impadroniscono letteralmente delle spiagge. Un caso è quello della spiaggia di Mondello, a Palermo, per il quale Report ha chiamato in causa la “Mondello Italo Belga” che, addirittura, “sponsorizza” l’abbigliamento della polizia municipale.

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