Italia

Sarah, Sabrina resta in carcere. Misseri vuole ritrattare sullo stupro

Sabrina MisseriTARANTO. Emergono altri dettagli nel giorno dell’interrogatorio di garanziadi Sabrina Misseri,in carcere con l’accusa diconcorso in omicidio e sequestro di persona nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio della cugina Sarah Scazzi.

Secondo il medico legale Luigi Strada è possibile che la 15enne di Avetrana sia stata strangolata da una donna. Le lesioni intorno al collosarebbero compatibili, infatti,”con l’azione di una persona di sesso femminile, non particolarmente gracile”. Ricordiamo che la sera del suo arresto e del ritrovamento del cadavere di Sarah, il padre di Sabrina, Michele Misseri, confessò di aver fatto tutto da solo, strangolando Sarah nel suo garage, per poi violentarla. Poi, nei giorni a seguire, rivelò che in quel posto c’era anche la figlia Sabrina, che avrebbe attirato la cugina in “trappola”. Circa il movente, la Procura non ha più dubbi: il delitto sarebbe natodopo una lite tra le due cugine a causa delle molestie dello zio.

GIP CONVALIDA FERMO. “Sono innocente, non ho fatto nulla”‘, ripete da giorni Sabrina che, in preda alla disperazione, continua a dire: “Voglio vedere se mio padre ha il coraggio di accusarmi guardandomi negli occhi, voglio un confronto con lui”. Lunedì la 22enne, detenuta nel penitenziario ionico, è comparita davanti al gip Martino Rosati che ha convalidato il fermo, riservandosi però di decidere in merito all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ovvero all’ipotesi di concedere gli arresti domiciliari. La decisione sarà presa nel giro di 48 ore.

MISSERI VUOLE RITRATTARE SULLO STUPRO. Intanto, l’avvocato di Michele Misseri anticipa il nuovo colpo di scena: il suo cliente ritratterà. “Il povero Michele Misseri” non contava nulla in casa sua, viveva “accerchiato in un gineceo” e “non gestiva neppure un centesimo”. La rappresentazione di un uomo completamente in balia delle donne di casa è quindi l’ultima versione fornita dal suo difensore, l’avvocato Daniele Galoppa, in una conferenza stampa nella quale ha confermato l’intenzione del suo assistito di ritrattare le proprie dichiarazioni nella parte in cui ha raccontato di aver stuprato il cadavere della piccola Sarha.

COSIMA IN PROCURA. La madre della ragazza, Cosima Serrano, e la sorella maggiore, Valentina, sono uscitenel pomeriggiodalla loro abitazione e sono salite a bordo di un’auto condotta dalla sorella di Cosima, Emma. Secondo alcune agenzie, si sarebbero recate in procura per essere ascoltate dai magistrati.

GLI SMS A MARIANGELA. Sul Corriere della Sera, si fa riferimento ad alcuni sms inviati da Sabrina a Mariangela, l’amica con cui lei e Sarah quel pomeriggio del 26 agosto sarebbe dovute andare a mare e che le venne a prendere con l’auto a casa dei Misseri. Sabrina le avrebbe fatto arrivare messaggi attraverso amici comuni: “Guarda che ti sbagli, quando sei arrivata non ero in strada”, “Lo sai benissimo che ti aspettavo sotto la veranda”. Poi una sfilza di messaggini sul cellulare: “Devi andare in televisione a dire che io non c’entro niente”. Mariangela, tuttavia, non ha cambiato la versione: a chi le ha chiesto come fosse andata, ha sempre detto che quel pomeriggio arrivò davanti casa di Sabrina, alle 14.40, e la stessa Sabrina la aspettava per strada, molto agitata.”Stronza”, “Perché stai dicendo bugie?”, il testo di altri sms inviati dalla 22enne a Mariangela.

COSIMA E VALENTINA: “MICHELE E’ MALATO”. In un’intervista rilasciata a Repubblica, la moglie di Michele Misseri, Cosima Spagnolo, sorella della madre di Sarah, dice: “Non so se mi autorizzano, ma voglio domandare a mio marito perché vuole distruggere la vita di nostra figlia”. Interviene la figlia Valentina: “Sabrina è sempre stata un po’ la sua cocca, lo difendeva a spada tratta quando mamma si arrabbiava con lui. Perciò dico che ora lui è malato”.

UN MESSAGGIO DEI “CASALESI”. Sempre a Repubblica, Valentina e Cosima si dichiarano pentite di essersi date in pasto alla televisione.Ora si sentono assediate. “Perfino il clan dei casalesi”, dice Cosima. Chi vi scrive?, le chiede la cronista, e lei mostra una busta gialla, e un foglio protocollo scritto a mano in stampatello maiuscolo. “Ora la faremo vedere ai carabinieri. Vi leggo: ‘Ti scrivo da Casal di Principe, sono un affiliato del boss Giuseppe Setola, il gruppo di fuoco (…). Sabrina è più porco del padre, deve parlare. Se non ve ne andate entro un mese vi facciamo fare la stessa fine dei neri della strage di Castel Volturno. Noi siamo gente che non scherziamo, e veniamo con la motosega. Ma noi queste schifezze sui bambini non le facciamo’. Voglio sperare sia un megalomane”.

“NON CREDO ALLE MOLESTIE”. Sulla ricostruzione di Mariangela, che smentisce la posizione di Sabrina in quel pomeriggio del 26 agosto, dicendo che la 22enne era in strada e non sulla veranda, Cosima commenta al quotidiano romano: “Mariangela non la vuole incastrare, solo che non ricorda, si confonde”. Mentre sull’intercettazione in cui Sabrina si lamenta con la madre e la sorella sul fatto che il padre abbia dato il cellulare ai carabinieri su cui “ci saranno tutte le nostre impronte”, Cosima spiega: “Sabrina pensava solo che quel cellulare era stato in mano a tanti di noi ma nessuno ha mai pensato che mio marito nascondesse qualcosa”. E sulle presunte molestie di Michele a Sarah: “Non ci credo. – dice Cosima – E poi quando sarebbero avvenute? Non stavano mai insieme, lui era sempre in campagna”.

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