Italia

Nessun allarme tagli, Cdm dà via libera a Finanziaria

Giulio TremontiROMA. In una riunione durata mezz’ora, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla legge di stabilità, la vecchia finanziaria.

L’ok arriva dopo una serie di telefonate notturne seguite a un allarme tagli, per il quale numerosi ministri temevano l’aggravamento dei tagli già previsti per tutti i dicasteri con un taglio lineare del 10%, come annunciato a luglio. Giulio Tremonti in conferenza stampa ha parlato di “discussione responsabile. Tra i ministri – ha spiegato – c’è stata massima condivisione. La legge è stata approvata in un tempo rapidissimo, con la giusta discussione, all’unanimità. Il governo ha posto l’ipotesi di fiducia”.

Nelle ultime ore si era sparso un certo allarmismo per gli ipotetici tagli contenuti nelle tabelle date in visione dal ministero dell’Economia agli uffici tecnici degli altri ministeri. Tanto che si era ipotizzata una riunione tra i ministri prima dell’avvio del Cdm ma un giro di contatti telefonici andato avanti per tutta la notte avrebbe fatto rientrare l’allarme. Le richieste erano “tutte fondate”. Lo ha detto lo stesso Tremonti spiegando però che il problema è “l’equilibrio. Non c’è stata una richiesta che non fosse fondata ma il problema è la sintesi complessiva e l’equilibrio tra le varie richieste tutte meritevoli”.

“Finita la legge di stabilità, lanciamo la politica dello sviluppo. – ha detto Tremonti – Da oggi possiamo formalmente avviare la seconda fase, quella dello sviluppo, dopo la fase della stabilità di bilancio. Era impossibile presentare un provvedimento di sviluppo che non avesse la base della stabilità. Sarebbe stato non positivo e superficiale da parte del Governo. Il nostro impegno è per la stabilità e lo sviluppo. Il presupposto per lo sviluppo può essere solo la stabilità. Avanziamo sulla strada dell’Europa. Il protocollo dell’Europa ha la stabilità come base dello sviluppo e oggi il cdm ha approvato il disegno di legge sulla stabilità con il bilancio dello Stato. È un documento nuovo che riflette la nuova legge di contabilità dello Stato che contiene la legislazione vigente. È un documento molto tecnico che documento riflette la contabilità in atto. Non opera e non introduce varianti rispetto a ciò che è stato deciso al luglio. Se ci saranno aggiustamenti, come sempre saranno gestiti con il provvedimento di fine anno”.

RIFORMA UNIVERSITA’: “PIU’ SOLDI POSSIBILE”. Rispetto alla riforma dell’Università, il governo si è impegnato a “mettere più soldi possibile”. Ma ciò avverrà “a fine anno”, ha raccontato Tremonti. “Confermo che faremo tutto il possibile – ha detto Tremonti – sappiamo quanto è significativo quell’investimento ma lo si può fare con lo strumento tecnico possibile: non con una legge ordinamentale” ma nel decreto di fine anno. “Ieri sera abbiamo avuto un ottimo incontro: si è definito che la Finanziaria è la finanziaria e la legge di ordinamento è un altra cosa”, ha concluso il ministro a cui Umberto Bossi ha espresso il suo sostegno. “Massima fiducia in Tremonti, è come Otto von Bismarck, un cancelliere di ferro”, ha detto il leader della Lega rispondendo a chi gli faceva notare che Tremonti è sotto attacco degli altri ministri: «Io lo difendo come sempre”.

GALAN: “UNA TRAGEDIA”. Intanto, però, arriva il commento lapidario e sconsolato del ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan: “La finanziaria? È una tragedia. – dichiara – Il problema è che non ci sono soldi”.

BERSANI: “CONTI NON A POSTO”. “Mancano 5 miliardi di entrate, – commenta il segretario del Pd Pier Luigi Bersani – non so che scelte Tremonti si appresta a fare ma i conti non sono a posto. Senza una vera riforma fiscale ed un meccanismo di controllo della spesa pubblica non andiamo da nessuna parte. La realtà è che così rischiamo di avvitarci in una spirale di stagnazione perchè i tagli portano a meno investimenti e meno investimenti provocano i tagli all’occupazione. Senza contare che i tagli agli enti locali e alle Regioni devono ancora produrre gli effetti sui servizi. I nodi arrivano al pettine”.

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