Italia

D’Alema, Casini e Vendola chiedono una svolta al Governo

Massimo D'AlemaROMA. La politica ha bisogno di un nuovo percorso, è questo il pensiero comune di molti esponenti dell’opposizione.

Durante un dibattito svoltosi ad Asolo di Treviso l’ex premier Massimo D’Alema ha chiesto un governo di ampia convergenza: “Bisogna lavorare per cambiare la legge elettorale e per affrontare la crisi economica poiché in un Paese normale bisognerebbe guardare avanti e dar vita a un nuovo governo. Berlusconi si ritiri. Un governo che avrebbe il compito di rifare la legge elettorale, ma anche di affrontare le più acute emergenze del Paese con gli interventi necessari a uscire dalla crisi, a partire da una riforma fiscale. Un pensiero anche per il cosiddetto lodo Alfano che rischia di istituzionalizzare il fatto che il premier sia eletto dal popolo. Stiamo slittando verso un presidenzialismo di fatto. Invece il concetto non è scritto nella Costituzione né nella legge elettorale”.

Un pensiero condiviso anche dal leader dell’Udc Pierferdinando Casini che ha ammesso la sua ingenuità quando in passato si è fidato dell’attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: “Se Berlusconi e Bossi intendono realizzare un auto-ribaltone noi abbiamo il dovere, in un momento di crisi drammatica dell’economia, di dare un governo a questo Paese”.

Cambio di governo auspicato anche dal leader di Sinistra Ecologia e Libertà” Nichi Vendola che durante il suo intervento conclusivo al congresso fondativo del partito tenutosi a Firenze, ha affermato: “Noi un governo di scopo per cambiare la legge elettorale lo consideriamo un fatto positivo, un governo che ci accompagni verso la liberazione dal berlusconismo, ma non ci può essere spazio per riforme economiche bipartisan. Ci eravamo smarriti e ci siamo ritrovati. Uno smarrimento che parla di una sinistra in stato confusionale e che deve cercare di ritrovarsi, ma non per tornare a un luogo antico. Basta con la sinistra innamorata dell’estetica del naufragio, la sinistra deve tornare a vincere unita e per cambiare l’Italia. Il nostro popolo – ha concluso – vuole che stiamo insieme, ma l’unità deve avere come obiettivo il cambiamento del modello sociale e di sviluppo dell’Italia”.

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