Italia

Cagliari, scontri tra pastori e polizia

 CAGLIARI. Incidenti nel pomeriggio di martedìfra pastori e polizia a Cagliari durante la protesta per la crisi del comparto in Sardegna.

Gli scontri sono scoppiati quando i manifestanti del Movimento pastori sardi hanno tentato di forzare un ingresso laterale del palazzo del Consiglio regionale in via Roma, tirando bottiglie di vetro prese da un cassonetto per la raccolta differenziata. La polizia ha risposto con un lancio di lacrimogeni, seguita da una serie di cariche e da scene di guerriglia urbana.

Tutte le vie di fuga dei manifestanti sono state chiuse ed è cominciato un rastrellamento. Alcune alcune decine i manifestanti caricati sui cellulari di polizia e carabinieri mentre continuava il lancio di lacrimogeni, il cui fumo ha invaso via Roma e le zone vicine, penetrando anche all’interno del palazzo del Consiglio. Nel garage del palazzo sono stati portati cinque manifestanti ammanettati e fatti distendere per terra. Altre persone bloccate dalle forze dell’ordine erano coperte di sangue non si sa se perchè colpiti con i manganelli durante le cariche o feriti dai frammenti di vetro che cospargono le strade intorno alla sede del Consiglio regionale.

I cinque fermati sono stati arrestati per detenzione di coltelli e oggetti atti ad offendere. Secondo i funzionari che dirigono il servizio d’ordine le cinque persone sarebbero stata bloccate mentre lanciavano pietre contro le forze di polizia. Sono stati trovati in possesso di coltelli a serramanico ed è scattato l’arresto in flagranza.

Tre i feriti tra gli agenti di polizia. Uno sarebbe stato colpito al viso da una pietra che gli avrebbe fratturato la mandibola, mentre gli altri due hanno riportato traumi contusivi. Anche tra i manifestanti vi sarebbero feriti.

I pastori erano partiti in corteo alle 11,30, dopo l’arrivo dei pullman da Ovodda, Bolotana e Bono, i centri più interni della Sardegna. Oltre duemila le persone arrivate da tutte le zone dell’isola. Lo scenario era simile a quello della manifestazione dello scorso 14 settembre, sempre a Cagliari: dalle urla (“pastori pastori”) ai campanacci, ad una marea di magliette e bandiere blu e gialle, i colori del Movimento. Fra i cartelli ne spiccava uno emblematico: “Latte a un euro o non si munge più”. Le campagne soffrono per gli alti costi di produzione mentre il latte viene ancora pagato a 60 centesimi, un prezzo giudicato irrisorio e non più remunerativo.

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