Gricignano

Scioglimento, pronto il ricorso di Lettieri e della sua coalizione

Andrea Lettieri GRICIGNANO. Nei prossimi giorni l’ex sindaco Andrea Lettieri e i componenti della ex maggioranza presenteranno ricorso al Tar contro il decreto di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni della criminalità organizzata.

Provvedimento approvato lo scorso 31 luglio dal governo su proposta del ministro dell’Interno Roberto Maroni, e firmato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il successivo 2 agosto. Da allora, la reggenza del Comune è affidata alla commissione straordinaria composta dal prefetto Attilio Visconti, dal viceprefetto Ilaria Tortelli e dal direttore amministrativo-contabile Goliardo Miniati.

Gli ex amministratori contesteranno, dunque, dinanzi ai giudici amministrativi le motivazioni della decisione del governo, frutto della relazione a firma della commissione d’accesso che ha operato presso l’Ente dal novembre 2009 all’aprile 2010. Tra queste, l’indagine che coinvolge direttamente l’ex primo cittadino Lettieri, che il 22 settembre scorso ricevette un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa. Le accuse nei confronti dell’ex sindaco (ex Pd, poi autosospesosi dal partito), nonché ex assessore provinciale ai lavori pubblici, sono scaturite a seguito delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, tra cui Paolo Di Grazia (ex boss di Carinaro) e Michele Orsi (ucciso il primo giugno del 2008 a Casal di Principe).

Altra motivazione riguarda “procedure anomale” che si sarebbero verificate per l’aggiudicazione di alcune gare d’appalto tra cui trasporto scolastico, mensa, parcheggi e, in particolare, la Gmc, società mista che si è occupata, negli anni passati, della raccolta dei rifiuti a Gricignano. Del ricorso alla magistratura Lettieri aveva parlato già all’indomani della notizia dello scioglimento del Consiglio.

“Posso assicurare, – aveva precisato Lettieri – che la nostra amministrazione ha sempre operato nella massima legalità e trasparenza. Ogni qualvolta è giunta l’interdittiva antimafia per determinate ditte, abbiamo sempre revocato gli appalti”. E sull’indagine relativa alle dichiarazioni dei pentiti, che lo riguarda personalmente, sottolineava: “Da tempo, tramite i miei legali, ho presentato le controdeduzioni agli inquirenti, tese a difendere l’operato del sottoscritto da sempre improntato sulla legalità e trasparenza. Sono fiducioso nel lavoro della magistratura”.

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