Cesa

Rione Bagno, Caputo (Pd) interroga il presidente Caldoro

Nicola CaputoCESA. “Il sottoscritto Nicola Caputo, Consigliere Regionale del Gruppo Partito Democratico, interroga il Presidente della Giunta Regionale…

…per conoscere le motivazioni per le quali, ad oggi, non sia stato ancora emanato il Decreto con la fissazione della data del referendum, così come previsto dall’art.9, comma 3, della Legge regionale n. 54 del 29 ottobre 1974, e sollecita l’emanazione di detto decreto in tempi brevi al fine di consentire alla popolazione interessata di esprimersi sull’aggregazione del ‘Rione Bagno’ al Comune di Cesa”.

È il passaggio conclusivo dell’interrogazione presentata, nei giorni scorsi, dall’onorevole Nicola Caputo (Pd) al Presidente della Regione, Stefano Caldoro. L’iniziativa dell’onorevole Caputo è motivata dal fatto che, ad oggi, la Regione non ha ancora emanato il Decreto con la fissazione della data del referendum (restare cittadini aversani o divenire cittadini cesani) su cui saranno chiamati ad esprimersi i residenti del rione “Bagno”. Ricordiamo che la questione “Rione Bagno” approdò in Regione a dicembre del 2008 proprio per iniziativa dell’onorevole Caputo che, su richiesta dell’Amministrazione comunale di Cesa, presentò una proposta di legge per aggregare il rione, attualmente territorio di Aversa, al Comune di Cesa. Nel luglio del 2009, la proposta ebbe unanime parere favorevole da parte della Prima Commissione Regionale e, a gennaio 2010, ottenne il voto unanime favorevole da parte del Consiglio Regionale.

Per il completamento dell’iter manca, dunque, solo un ultimo passaggio: l’emanazione, da parte del Presidente Caldoro, del decreto che fissa la data del referendum. “Ancora una volta mi preme ringraziare l’on. Nicola Caputo per la costante disponibilità che ha nei nostri confronti – ha dichiarato il sindaco Vincenzo De Angelis – e per la tempestività con cui ha sollecitato la Presidenza della Regione su una questione che sta a cuore all’intera comunità cesana. Sono certo che con il suo appoggio si riuscirà a mettere fine a questo ritardo nell’emanazione dell’ultimo decreto, un ritardo che – ha concluso il sindaco – appare oltremodo inspiegabile se si tiene conto del fatto che la proposta ottenne il voto favorevole da parte di tutto il Consiglio Regionale”.

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