Caserta

Provincia, Brancaccio: “700mila euro spesi in 4 mesi per somme urgenze”

Angelo BrancaccioCASERTA. “Non mi sembra che la nostra provincia sia stata colpita da terremoti o cataclismi nell’ultimo periodo, eppure in quattro mesi l’amministrazione guidata dal presidente Zinzi ha speso ben 700mila euro in somme urgenze”.

A suonare il campanello d’allarme è il commissario e consigliere provinciale dei Popolari per il Sud Angelo Brancaccio. “Circa duecentomila euro al mese per interventi che potevano e dovevano essere programmati dai singoli settori con delle gare d’appalto – ha spiegato Brancaccio – nel pacchetto-paccotto preparato ci sono solo quattromilacinquecento euro destinati ad un intervento per una scuola che, effettivamente, dovevano essere spesi attraverso la procedura della somma urgenza”.

Brancaccio si vede costretto a fare un po’ di ripetizione di pubblica amministrazione ad assessori e dirigenti. “Nella speranza che siamo di fronte solo ad una cattiva conoscenza delle procedure voglio ricordare a dirigenti, assessori e presidente che la somma urgenza, come dice la parola stessa, è un escamotage consentito dalla pubblica amministrazione per bypassare le gare d’appalto quando si verificano episodi straordinari che necessitano di interventi immediati e straordinari che non possono attendere i tempi della burocrazia – spiega il consigliere dei Popolari per il Sud – il fatto che si sia scialato con le somme urgenze è stato rilevato anche dal direttore generale Raffaele Picaro che, con una lettera del 25 giugno a dirigenti e segretario generale, ha ammonito sul ricorso sfrenato di questa procedura. Purtroppo però, Picaro non è stato ascoltato in pieno. Mi auguro che, questa mia ripassata possa servire ad assessori e dirigenti per capire come si spendono i soldi pubblici nell’interesse della collettività”.

Ma è scettico sull’efficacia di questo monito. “Purtroppo, per la prima volta, capita anche nelle migliori famiglie, non c’è sintonia tra Zinzi e il direttore – ha detto – Nell’ultimo consiglio sono stati riconosciuti circa 400mila euro di debiti fuori bilancio accumulati quasi tutti per l’affidamento di somme urgenze. Non mi illudo più che si possa voltare pagina su questo argomento, spesso camera di compensazione per sponsor teorici e pratici di questo o quel politico. Invito il presidente Zinzi a nominare anche un nuovo professore di filosofia per codificare la filosofia delle somme urgenze. A guardare l’operato del commissario e quello del presidente mi viene in mente il motivetto di una vecchia canzone stessa spiaggia stesso mare”.

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