Caserta

Parcheggi disabili, si riunisce commissione di valutazione

 CASERTA. Sono ben 101, su 123 casi esaminati, i posti parcheggio per disabili revocati dall’Amministrazione Comunale in base al Regolamento approvato nell’ottobre dello scorso anno con la delibera consiliare n.55/2009.

L’analisi dei cosiddetti “casi particolari” è stata affidata alla “Commissione consultiva per l’esame delle pratiche relative all’istituzione dei parcheggi per disabili”, nominata con decreto del sindaco Nicodemo Petteruti in base all’articolo 9 del suddetto Regolamento. Della Commissione fanno parte lo stesso sindaco Petteruti o un suo delegato, il dirigente del Settore Mobilità Gianni Natale, il Comandante della Polizia Municipale Alberto Negro, Vitaliano Ferrajolo, presidente dell’Associazione Lega Problemi Handicappati (LPH) Onlus di Caserta, il funzionario esperto dell’Asl di Caserta Maria Pia Sallusto. La Commissione consultiva ha il compito di valutare la documentazione dei soggetti assegnatari di posto parcheggio per disabili o di coloro che ne fanno richiesta ed esprimere un parere. E’ compito del dirigente comunale alla Mobilità disporre con propria ordinanza l’istituzione o l’eventuale revoca e rimozione del posto parcheggio.

“La commissione tornerà a riunirsi già la prossima settimana – ha spiegato l’assessore alla Mobilità Antonio Ciontoli – ed analizzerà nuove documentazioni. La revoca di un centinaio di posti parcheggio per disabili dimostra che l’Amministrazione è attenta al rispetto delle regole e vuole dare un importante messaggio di civiltà e di rispetto per chi si trova realmente in condizioni di bisogno. I cittadini possono stare tranquilli: non verrà rimosso alcun posto auto per disabili a chi possiede i requisiti. Ma non vogliamo più assistere a casi come quello emblematico di Viale Lincoln, dove dopo una attenta verifica – ha concluso l’assessore – abbiamo rimosso oltre l’ 80% dei posti parcheggio per portatori di handicap, la maggior parte assegnati a persone ormai trasferitesi o decedute e regolarmente ed impropriamente”.

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