Caserta

Brancaccio: “Della Cioppa gestisce il Consiglio come sua proprietà”

Angelo BrancaccioCASERTA. “Della Cioppa è diventato nuovo azionista della Provincia visto che gestisce l’ente come fosse una cosa di sua proprietà, senza dare conto a nessuno, se non al socio e amministratore unico dell’ente Zinzi”.

E’ sarcastico il commissario e consigliere provinciale dei Popolari per il Sud Angelo Brancaccio nell’analizzare il comportamento del presidente del consiglio provinciale. “Avevo chiesto a Della Cioppa la cortesia istituzionale di concordare la data del consiglio sul riequilibrio per garantire la mia presenza alla seduta – ha spiegato – offendendo qualsiasi forma di rispetto istituzionale che tra due sindaci, due consiglieri provinciali ci dovrebbe essere, il presidente ha convocato l’assise. Il punto è che, oltre a non interpellare il sottoscritto, ha fatto la stessa cosa, almeno sul piano ufficiale, con gli altri colleghi dal momento che ha prima fissato la data dell’assemblea e, poi, ha riunito la conferenza dei capigruppo”.

Brancaccio sottolinea come, in segno di protesta, lui non parteciperà al prossimo consiglio nonostante la strategicità dei punti all’ordine del giorno. “Per un’amministrazione che esce da un commissariamento, il riequilibrio rappresenta un atto politico forte che merita l’attenzione e la partecipazione di tutte le forze – ha detto – per la seconda volta, Della Coppa, di fronte ad argomenti politici importanti, ha fatto di tutto per non avermi in consiglio. In occasione della seduta sulle linee programmatiche si è rifiutato per un piccio da moccioso di posticipare l’assise di appena quattro ore. Oggi impone il Consiglio senza concordarsi con nessuno. Da qui la mia decisione di disertare l’assemblea anche perché mi sento disgustato dal comportamento della maggioranza e del presidente Zinzi che, da settimane, si accapigliano per l’indennità in più o per la delega alla viabilità senza curarsi dei problemi vivi di questa provincia. Non prendono posizione sui rifiuti, ignorano la disperazione dei lavoratori dell’Acms, si curano solo dei loro interessi”.

L’esponente dei Popolari per il Sud sottolinea come la sua forma di protesta politica per il sindaco di Bellona in fondo non sia proprio così male. “Su riequilibrio e debiti fuori bilancio, che la mia esperienza amministrativa mi insegna essere sempre figli di un imbroglio, avrei argomentato per ore offrendo un contributo politico ancorché tecnico, stiano tranquilli i consulenti non avrei voluto soldi dall’esecutivo – ha detto – il nuovo azionista della Provincia, però, non ha voluto. Stia comunque tranquillo che, i miei rilievi e i miei interventi, saranno, comunque, prodotti nelle sedi opportune”.

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