Carinaro

D’Agostino e Sardo: “L’amministrazione Masi malata di immobilismo”

Domenico D’Agostino Lello SardoCARINARO. L’amministrazione guidata dal sindaco Mario Masi è “malata di immobilismo”.

Questa la “diagnosi” dei consiglieri di opposizione del gruppo “Rinascita”, Domenico D’Agostino e Lello Sardo, che tornano ad attaccare, “a tutto campo”, l’operato della maggioranza.

“E’ sotto gli occhi di tutti i cittadini di Carinaro che l’amministrazione Masi, incapace di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, è gravemente malata di immobilismo”, affermano. Una “malattia” per la quale, ironizzano D’Agostino e Sardo, “nemmeno la presenza in Consiglio comunale di ben cinque operatori nel settore della sanità è servita ad individuare la medicina giusta da somministrare per curare chi nell’Amministrazione, dopo le tante promesse fatte, ne è stato ‘affetto’”. S

econdo l’opposizione, “le proteste dei cittadini per problemi essenziali sono all’ordine del giorno, ma il sindaco, di contro, dalle pagine dei giornali continua con il solito ritornello che presto diventeranno realtà l’approvazione del Piano urbanistico, l’ampliamento del cimitero, l’acquisto del Palazzo ducale, la realizzazione della struttura Geodetica (promessa ogni anno durante la sagra del Lungo Treno), dei Pip, le assunzioni di personale al comune, la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili. Il sindaco, per l’approvazione definitiva di tutti questi progetti, promette, ma non indica mai una data certa ai cittadini, ai giovani, alle famiglie e alle imprese carinaresi costrette ad affrontare una crisi i cui effetti sono pesanti”. Insomma, trascorso oltre un anno dall’insediamento dell’amministrazione Masi, per i due consiglieri i carinaresi “di chiacchiere ne hanno sentite tante”.

E qui D’Agostino e Sardo svelano alcuni retroscena: “Corre voce – riferiscono – che il sindaco abbia paura di approvare il piano urbanistico perché se il piano non soddisferà tutte le promesse elettorali che i vari consiglieri hanno fatto durante la campagna elettorale con i cittadini ‘grandi-elettori’, lo stesso primo cittadino verrà sfiduciato dalla sua maggioranza”. A confermare queste voci, aggiungono i componenti di ‘Rinascita’, “sono i frequentatori delle stanze del ‘Palazzo’ e alcuni responsabili di associazioni vicine all’amministrazione”. Poi ci sarebbero, a detta dell’opposizione, “gli impegni presi con le imprese, gli ingegneri, gli architetti, i ‘parenti’, gli avvocati di famiglia, che aspettano di vedere approvate le osservazioni per il ‘saldo del conto’, e sono veramente tanti”.

Un’altra “stranezza” che citano i due consiglieri è quella verificatasi nell’ultima seduta del Consiglio comunale quando, “in modo fulmineo sono stati ritirati, perché ‘incompleti’, gli atti riguardanti i debiti fuori bilancio per un importo di oltre 30mila euro, nonostante il sindaco avesse dato garanzia di completezza dei predetti atti, dei quali uno riguardava anche un parente di un consigliere comunale”.

Dunque, ritengono D’Agostino e Sardo, “chi guida il carrozzone, ormai vecchio, è stremato sia dall’età sia dai problemi che quotidianamente deve affrontare. Dopo 40 anni di politica, il riposo è necessario”.

“I cittadini tutti, – concludono – ma in modo particolare chi ha votato Masi sindaco, sono stufi di aspettare. Nulla è stato fatto e nulla di buono si farà. ‘Le bugie possono camminare per cento anni, ma la verità in un giorno le raggiunge’. Questo giorno è arrivato”.

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