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Rifiuti, Berlusconi: “Cava Vitiello non apre”. Sindaci e cittadini esultano

Silvio Berlusconi NAPOLI.“A seguito di un’ampia disamina abbiamo trovato la soluzione” sulla questione dell’emergenza rifiuti. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa con i sindaci dei comuni interessati al termine della riunione in prefettura a Napoli sul tema rifiuti.

“Siamo venuti a capo di questa situazione e questo ci da tanta soddisfazione”, ha continuato. Berlusconi ha in questo senso ringraziato i sindaci e sottolineato che “non c’è stata nessuna divisione politica”.”Non si darà corso all’apertura della discarica di cava Vitiello, a Terzigno, normativamente prevista, e che si provvederà alle conseguenti iniziative per le occorrenti modifiche legislative”.”I sindaci sono d’accordo per uno stop immediato delle proteste”, ha aggiunto il premier illustrando uno dei punti dell’accordo siglato con i primi cittadini dei comuni vesuviani. “Entro la prossima settimana ci sarà una legge di modifica” della norma che prevedeva l’istituzione della discarica nel sito di Cava Vitiello. Berlusconi ha anche detto che probabilmente basterà il voto delle Commissioni facendo intuire che sulla legge potrebbe essere chiesta la sede legislativa.

NO AD APERTURA DISCARICA SERRE. Il presidente del Consiglio ha reso noto che “preso atto delle istanze formulate dalla Provincia di Salerno e del Comune di Serre, nonché dal piano provinciale dei rifiuti, non si dà corso all’apertura della discarica di Valle della Masseria, a Serre”. Anche in questo caso, al pari di quanto disposto per cava Vitiello a Terzigno, “si provvede alle conseguenti iniziative per le occorrenti modifiche legislative”.

SITI DI COMPOSTAGGIO E STOP MIASMI IN CAVA SARI.“I comuni dell’area vesuviana (zona rossa) si impegnano a rendere disponibili subito le aree per la realizzazione di uno o più siti di compostaggio al fine di garantire l’autonomia delle amministrazioni comunali interessate nella gestione del ciclo dei rifiuti”. È quanto previsto dall’accordo. “I comuni predetti potranno conferire i rifiuti in cava Sari fino a esaurimento della stessa, tranne che in situazioni di accertata criticità – ha aggiunto il premier – gli enti locali interessati e i rappresentanti dei cittadini parteciperanno a un tavolo tecnico con le istituzioni, per la formulazione di proposte utili alle attività istruttorie e propedeutiche alla definizione del piano rifiuti”. “In consiglio regionale sarà avviato un approfondimento sul piano rifiuti compresa la definizione degli ambiti”, ha concluso. L’accordo raggiunto sui siti di compostaggio consentirà ad arrivare in sei mesi a portare nel sito di Cava Sari “solo rifiuti non producenti percolato e miasmi”.

SINDACI E MAMME VULCANICHE: “ABBIAMO VINTO”. Prima della conferenza stampa, la gioia dei sindaci è stata manifestata all’esterno della Prefettura di Napoli. “La battaglia è vinta, ancora non c’è la firma dell’accordo ma ormai ci siamo”, avevadetto il sindaco di Boscotrecase. Il primo cittadino, visibilmente soddisfattO, ha abbracciaTo a lungo le “mamme vulcaniche”. “Abbiamo vinto, – dice una delle mamme – Cava Vitiello non si farà, sarà cancellata per legge”. “Certo – aggiunge – noi siamo l’ala moderata della protesta, ci sono quelli che non vogliono neanche i termovalorizzatori. Vedremo se sarà il caso di partecipare alla manifestazione indetta per domani pomeriggio”. “Il premier ci ha detto che non sapeva la nostra condizione di vita e si è molto dispiaciuto e ha ritenuto opportuno porre fine a questa situazione”: lo ha riferito una degli esponenti dell’associazione Madri Vulcaniche, riferendo quanto detto dal premier durante l’incontro in Prefettura.

BERLUSCONI: VIDEOMESSAGGIO ALLA POPOLAZIONE. Premier in videonconferenza. Il premier Berlusconi si rivolgerà domani in videoconferenza alle popolazioni dei comuni vesuviani interessate dalla discarica di Cava Sari. Lo hanno reso noto le rappresentanti delle “mamme vulcaniche” al termine dell’incontro. “Il presidente ci ha detto che avrebbe voluto venire di persona ma non gli sarà possibile e quindi si rivolgerà alla popolazione con un videomssaggio” hanno detto le donne.

BERLUSCONI A PORTICI DA FAMIGLIA OPERAIO MORTO.Il presidente del Consiglio si è recato nel pomeriggio a Portici per visitare la famiglia di Silvano Di Bonito, l’operaio dell’Asia morto domenica scorsa nell’impianto Stir di Giugliano in Campania. Il presidente del Consiglio a bordo della sua auto insieme con il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, è entrato all’interno del condominio dove abita la famiglia Di Polito. Il colloquio con i familiari dell’operaio è durato trenta minuti. Il premier ha confortato la famiglia prima di recarsia Napoli per l’incontro in Prefettura. Secondo quanto riferito dal sindaco di Portici, Enzo Cuomo, “è stato un incontro molto commovente”. L’accesso è stato vietato alla stampa. All’esterno dello stabile si sono raggruppati diversi cittadini. L’inattesa visita del premier ha creato non pochi disagi ai cittadini di Portici: il traffico è andato letteralmente in tilt con auto paralizzate e gente “infastidita” per la situazione. “So cosa provate”. Ha abbracciato, forte, la moglie Luisa. Poi i due figli. È apparso commosso il presidente e ha raccontato alla famiglia Di Bonito la sua personale esperienza di figlio che ha perso il padre. “Vi capisco, so cosa state provando, – ha detto Berlusconi alla famiglia – anche io ho perso mio padre, cercate di affrontare questo duro momento con grande serenità”. La famiglia Di Bonito non ha voluto commentare la visita del premier. Poche parole da parte del figlio dell’operaio morto: “È stata una visita gradita, ci ha fatto molto piacere”. “Vi sarò vicino anche quando le telecamere si saranno spente – ha detto il premier ai figli dell’operaio – mi informerò costantemente sulla vostra vita”. Quando ritornerà a Portici, ha detto anche, che ha intenzione di visitare la reggia e il museo ferroviario di Pietrarsa.

TAVERNA DEL RE, SOLO SITO TRASFERENZA. “La discarica di Taverna del Re è stata immaginata solo come sito di trasferenza. Perciò i rifiuti che entrano in questi giorni lì saranno solo parcheggiati”. Lo ha precisato l’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano, a conclusione del dibattito tenutosi in Consiglio regionale sull’emergenza rifiuti in Campania. “So che a Giugliano ci sono stati dei problemi nelle ultime ore – ha aggiunto – e voglio chiarire che quello che viene depositato lì non dovrebbe restare bancato. Man mano che Terzigno riprenderà a funzionare, a beneficio dei 18 comuni del Vesuviano, i rifiuti parcheggiati a Giugliano verranno trasferiti. Peraltro – ha concluso l’assessore – in questo momento l’alternativa al sito di trasferenza è la strada”.

SCONTRI A GIUGLIANO. Momenti di tensione si sono registrati al sito di stoccaggio di Taverna del Re tra i manifestanti e le forze di polizia. Le tensioni si sono verificate all’arrivo degli autocompattatori che i manifestanti hanno cercato di bloccare. I mezzi devono scaricare all’interno del sito su una piazzola riaperta a seguito dell’ordinanza emessa dal presidente della provincia di Napoli, Luigi Cesaro. Uno dei manifestanti è stato caricato a bordo di una vettura della polizia. I manifestanti, quasi tutti residenti nel comune di Giugliano, contestano la decisione anche perché nel sito finiscono soprattutto i rifiuti del comune di Napoli mentre quelli del Giuglianese continuano a marcire lungo le strade.

NAPOLI: SITUAZIONE RESTA CRITICA. Le reazioni del “dopo visita” di ieri del premier. Il Comune di Napoli risponde a muso duro all’annuncio del presidente del Consiglio sui tempi, tre giorni, per ripulire Napoli. La situazione va verso il collasso. Ecco l’amministratore delegato dell’Asìa, l’azienda incaricaricata della raccolta dei rifiuti: la situazione è fosca anche se ce la stiamo mettendo tutta. Gli fa eco l’assessore all’Igiene del Comune Giacomelli: con i camion pieni e i siti praticamente inaccessibili o poco ricettivi, difficilmente potremo proseguire con la raccolta dei rifiuti ancora in strada. E il rischio, appunto è che alle 1600 tonnellate in strada al giorno se ne aggiungano altre cinquecento, superando così quota duemila tonnellate. In questo quadro la Corte dei Conti lancia un preciso richiamo: questa crisi lascia debiti per due miliardi. I giudici contabili parlano di amministratori dei Comuni e dei consorzi incapaci.

A CHIAIANO SVERSATE SOLO 500 TONNELLATE.“Ieri siamo riusciti a sversare soltanto 800 tonnellate in giornata, le proteste a Chiaiano hanno inciso pesantemente sulla raccolta – spiega l’assessore -. Avendo iniziato a conferire solo in nottata, si è riusciti a sversare soltanto 500 tonnellate a Chiaiano”. Il risultato è visibile nel centro storico di Napoli, piazza Municipio, i quartieri Avvocata Montecalvario e San Carlo all’Arena, dove i camion non sono proprio passati per la raccolta. La speranza, adesso, è il sito di Taverna del Re: “Dalla scorsa notte le operazioni sono proseguite bene a Giugliano, e oggi si spera di poter recuperare li”.

IN AIUTO MEZZI DA ROMA.Anche Ama, l’azienda che si occupa di rifiuti a Roma, offrirà il suo contributo per fronteggiare l’emergenza rifiuti che sta interessando l’area del Comune di Napoli. Sabato, infatti, l’azienda invierà 7 compattatori su tre assi a carico laterale ciascuno dei quali in grado di raccogliere circa 70 tonnellate di materiali a turno. I mezzi e gli uomini di Ama lavoreranno nel capoluogo campano per 5 giorni.

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