Aversa

Sterilizzazione dei cani, a chi spetta il servizio?

Alfonso OlivaAVERSA. Quando si dice che la mano destra non conosce ciò che fa la sinistra. Un esempio arriva proprio da Aversa: una comunicazione ufficiale della Regione Campania ha stabilito che non potranno più essere sterilizzati i cani che si trovano sul territorio cittadino fino al 31 dicembre.

Questi i fatti. Meno di un mese fa la Regione ha intimato all’ufficio veterinario dell’Asl Caserta di non occuparsi più della sterilizzazione ma, per via dell’organico ridotto, di provvedere al controllo e al monitoraggio costante della brucellosi, prima causa di morte delle bufale.

L’attuale dotazione medica del servizio veterinario dell’Asl è di quattro unità, evidentemente giudicate troppe per la “semplice” sterilizzazione dei cani. Ma c’è di più. I medici veterinari si occupano non solo di randagismo, anche di sovraintendere alla salvaguardia igienico-sanitaria dell’Ippodromo “Cirigliano” e dei cavalli che due volte alla settimana transitano per le corse. Distraendo altrove il servizio, di fatto si crea grave pregiudizio anche al normale svolgimento dell’attività agonistica.

E, visto che evidentemente è sembrata strana anche al Ministero della Salute questa situazione, con nota protocollata del 6 ottobre il dirigente Gaetana Ferri ha richiamato ufficialmente l’Ufficio Veterinario dell’Asl ad espletare i compiti di sterilizzazione e salvaguardia dei cani presenti sul territorio. Insomma, la Regione dice una cosa, il ministero un’altra.

“Sono stato più volte in regione – ha dichiarato Alfonso Oliva, consigliere delegato al randagismo – proprio per chiedere spiegazioni. Ovviamente le numerose organizzazioni animaliste che ci sono ad Aversa sono preoccupate per lo stato di salute dei cani, e non comprendono la sospensione del servizio di sterilizzazione. Le aziende bufaline sono lontane dal nostro territorio, e noi abbiamo altri problemi più affini alle esigenze dei cittadini. Poi, – conclude Oliva – l’altro giorno, la lettera del Ministero che invita alla ripresa del servizio. Un caos incredibile”.

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