Aversa

Roberta e i genitori di Pietro Capone scrivono: “Grazie per l’affetto”

Roberta Pizzo e Pietro CaponeAVERSA. Roberta Pizzo, moglie di Pietro Capone, il 23enne ucciso lo scorso 15 ottobre da un diciottenne che voleva insidiare la sua consorte, …

… insieme ai genitori del defunto marito ci ha inviato una lettera dopo la fiaccolata di solidarietà tenutasi nella serata di venerdì e a poche ore dall’incontro di calcio tra l’Aversa Normanna e il Melfi che, per volere del presidente Giovanni Spezzaferri, vedrà parte del ricavato devoluto alla giovane vedova e al figlio di appena due anni. La lettera arriva tramite gli avvocati Felice Belluomo e Massimo D’Errico, rispettivamente legali di Roberta e dei genitori di Pietro.

E’ un messaggio di ringraziamento ma è anche un monito di speranzain primis per le giovani generazioni.“Un sentito ringraziamento a quanti affolleranno domenica lo stadio ‘Rinascita’ di Aversa per il contributo che daranno all’iniziativa di solidarietà promossa dalla Aversa Normannain memoria di mio marito Pietro. Ringraziamo tutti, chinon solo conilproprio aiuto materialema anchecon un semplice sorrisoo una parola di conforto ci è vicino in questo momento di straziante dolore.Questo è solo il momento del raccoglimento e del ricordo della memoria di mio marito Pietro e per questo non sarò presente all’iniziativa, ma voglio ringraziare il presidente della Normanna,l’ingegner Spezzaferri, la squadra, i tifosi, per la manifestazionein ricordodi mio marito. Unitamente ad essi, con i miei suoceri, un sentito ringraziamento al sindaco, alle Istituzioni, alla Polizia e a quanti quotidianamente fanno sentire la loro presenza e la loro vicinanzaa me ed ai genitori di Pietronella speranza che eventi barbari come quello di cui è rimasto vittimamio marito non si ripetano più”.

L’iniziativa segue quella della fiaccolata spontaneapromossa dagli amici di Pietro e iniziative istituzionali richieste anche da alcuni consiglieri comunali in merito alla necessità di un Consiglio comunale aperto sulla problematica dellasicurezza in città: “Sono testimonianze di amore e di affetto che aiutanome ed i genitori di Pietro – scrive Roberta – a sentirci meno soli”.

Intanto, sul fronte esclusivamente giudiziario proseguono le indagini nei confronti di Mario Borrata,dirette dal pm della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere,Giorgia De Ponte, volte a chiarire ogni ulteriore aspetto della vicenda.

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