Villa Literno

Dipendenti comunali, scontro Amministrazione-Cisl Fp

Municipio di Villa LiternoVILLA LITERNO. “Nessuna buona nuova dal Comune di Villa Literno, l’Amministrazione comunale continua ad insistere in un atteggiamento arrogante ed assolutamente disinteressato ai diritti dei dipendenti, se non addirittura vessatorio”.

Lo afferma, in una nota, la segreteria provinciale Cisl Fp di Caserta, che continua: “Dopo numerosi interventi ed inviti al rispetto degli accordi ed al ripristino delle corrette relazioni sindacali finora disattesi chiede al Commissario di Governo ed al ministro dell’Interno Roberto Maroni un intervento significativo e definitivo affinché cessi questa vergogna e venga riportata la vivibilità all’interno del Comune. Si è reso dunque necessario ricorrere ad azioni che partano direttamente dal Governo per porre fine ai continui abusi esercitati dall’Amministrazione Comunale.

Parliamo di soprusi esperiti ad opera del Rappresentante di parte pubblica ed altri funzionari contro molti dipendenti, atteso che i normali tentativi di ripristino di corrette relazioni sindacali non hanno avuto alcun risultato se non quello di aumentare lo stato di grave discriminazione, soprattutto contro i lavoratori aderenti alla Cisl.

Al Comune di Villa Literno permane una situazione di invivibilità complessiva, in dispregio alle leggi e ad ogni regola di buon senso; è a rischio la normale convivenza tra i dipendenti poiché il “potere” contrattuale viene esercitato per discriminare, punire e/o premiare dipendenti “Amici”. La Delegazione Trattante è diventato luogo di ratifica, di “sanatoria” e di decisioni prese unilateralmente e, la stessa viene convocata a fine anno per comunicare che è stato speso tutto e che non c’è più tempo per valutare e realizzare progetti di produttività. Tutto questo viene esercitato dal Presidente di Parte Pubblica, il quale è anche responsabile della Ragioneria, delle Risorse Umane e, incredibile, del Sindacato Cgil, il tutto in violazione del D.Lgs n. 150/2009, art. 52, sulla incompatibilità di tale incarico con quello di rappresentante sindacale. Tale incompatibilità è stata peraltro rappresentata all’Amministrazione Comunale, senza risultato.

La situazione creatasi è ormai insostenibile e preoccupante poiché cresce quotidianamente, il malumore e la tensione tra i dipendenti atteso che, a tutt’oggi, molti non hanno ancora percepito un solo euro di salario accessorio e non hanno accesso ai progetti incentivanti la produttività.

L’Amministrazione giustifica l’ammanco economico con l’utilizzo dei fondi per progettualità mai decise in sede di contrattazione e contrattazioni mai avvenute. Premesso quanto sopra la Cisl comunica che fino a quando non saranno riattivate corrette relazioni sindacali non parteciperà ad alcuna riunione di Delegazione Trattante riservandosi di trasmettere ogni atto alla Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica. La Cisl resta in attesa di conoscere le iniziative che il ministro vorrà intraprendere al fine di ripristinare corrette relazioni sindacali e porre fine alle discriminazioni tra lavoratori”.

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