Trentola Ducenta

Di Lauro: “Il centrosinistra deve aprirsi alla società civile”

Lello Di LauroTRENTOLA DUCENTA. Lello Di Lauro, responsabile provinciale Enti locali del Pse, interviene sugli ultimi sviluppi politici a Trentola Ducenta.

“Penso che prioritario sia il bisogno, in paese, di abbandonare quel clima di scontro che è frutto di azioni che tendono non a parlare di ‘vera politica’, quella costruttiva e di confronto, ma piuttosto tendono verso lo scontro distruttivo dell’uno contro l’altro. Ebbene, questo tipo di ragionamento personalistico non porta niente di positivo alla Città, una Città che vive nell’abbandono più totale anche e soprattutto per l’assenza di ‘un’amministrazione’ e noi della sinistra comunque dobbiamo saperci prendere le dovute responsabilità, insieme a tutti quelli che con noi non hanno saputo mantenere in vita l’amministrazione, dopo aver vinto, anche se non era più realmente possibile continuare, una ‘vacatio’ amministrativa, che vede allo stesso modo responsabili tanto i rappresentanti della sinistra che quelli della destra.

Per questo, chiedo molta più ‘pacatezza’ anche nelle dichiarazioni a mezzo stampa, a chi rappresenta, in generale, la ‘politica locale’ e dico di non condividere le parole di Russo quando parla di picchetti a destra ed a manca che possono essere messi in modo personale e non a nome di tutto il centrosinistra. Dicemmo già in tempo non sospetto che siamo aperti a tutti quelli che sentono il bisogno di dare una svolta reale a questa città e certamente la svolta non si misura sulle diatribe di parte o con le chiacchiere ma con impegni precisi attraverso la creazione di programmi semplici e realizzabili che tengano conto del bilancio comunale, del patto di stabilità e di tutte le regole ad esso legate non dimenticando i tagli che la crisi economica e finanziaria ha fatto ai comuni, dove tutti siamo costretti a fare i conti.

Politicamente sono per una ‘rigenerazione’, che và cercata come priorità, ma che non deve assolutamente essere presa come ‘Manna’ per risolvere i gravosi problemi del ‘paese’ che vengono non solo dal presente ma anche da un recentissimo passato e nessuno deve far finta di aver dimenticato i propri ‘errori’, però le porte alla politica di militanza fatta di vecchie esperienze non si devono chiudere,esse vanno utilizzate e non buttate nell’immondizia ,sarebbe un gravissimo errore abbiamo bisogno del ‘nuovo come del vecchio’, basta avere un po’ di buon senso e cercare il bene del paese e non quello personale. Di certo, il centrosinistra da solo è poca cosa ed ha bisogno necessariamente di aperture alle altre forze politiche ed alla società civile attraverso l’associazionismo.

Apertura, quindi, a 360 gradi con una sola regola il rispetto della persona e della città. C’è un’altra priorità, al di là della capacità di formare coalizioni all’altezza della situazione per le prossime future elezioni comunali di primavera ed è quella attuale di controllare e suggerire in positivo questa gestione commissariale, attraverso la presenza costante della lettura degli atti e la denunzia delle cose da fare, spesso il commissario, dottor Iorio, ha preso impegni con il sottoscritto ed i responsabili di altre forze politiche (per la verità non tutti sono stati assidui nel chiedere colloqui) che automaticamente non ha mantenuto, vedi ad esempio l’isola ecologica delle campane di vetro piene tra l’altro di sacchetti di immondizia, che promise di ubicare più in periferia sia a nord che a sud ed invece c’è le ritroviamo ancora una volta nel centro del paese ed in posti come via Cottolengo o la piazza centrale di Ducenta dove ieri per poco non accadeva una rivolta popolare.

Posti che sono anche la chiave di lettura e di benvenuto a gente che viene da paesi lontani per manifestazioni del Pime o per visitare il santuario del Beato Manna o chi viene semplicemente per i propri familiari nell’Istituto Cottolengo, per non parlare del cimitero dove l’interessamento è stato ‘zero’ o della scuola che incomincia già senza le aule pronte o la semplice manutenzione ordinaria. O il problema della sicurezza più volte sollecitato, vedi i numerosi furti denunciati l’ultimo proprio al Pime.

Quello, quindi, di cui abbiamo bisogno non sono le scaramucce tra contendenti ‘al titolo’, ma c’è bisogno del controllo di gestione. Questo è quello che la politica ha il dovere di garantire e fare sempre oltre ad essere presente sul territorio non solo in determinate occasioni pre-elettorali”.

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