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Rifiuti, Sorvillo: “Dal 4 ottobre affidamento ai privati”

Mariano SorvilloSPARANISE.Non cala l’attenzione sulla sempre più allarmante situazione della raccolta rifiuti nella cittadina dell’agro caleno.

Il sindaco Mariano Sorvillo, deluso per il perdurante vuoto decisionale che si ripercuote negativamente sull’igiene urbana di Sparanise, prende ancora una volta carta e penna e scrive Bertolaso, al Prefetto Monaco, al Governatore della Regione Campania, Caldoro, al presidente della Provincia di Caserta Zinzi ed ai Carabinieri.

Nella missiva il sindaco di Sparanise sottolinea ancora una volta i numerosi disservizi inerenti il servizio di igiene urbana causati da inadempienze ed inefficienze dell’articolazione casertana del Consorzio Unico di Bacino e riporta passo per passo, tutta la vicenda. La storia inizia con la decisione di affidare il servizio a ditta provata, attraverso l’espletamento di idonea procedura concorsuale, cosi come previsto dall’art. 11 comma 2-ter della ormai arcinota legge 26. Dopo circa un mese dall’adozione del deliberato di consiglio comunale, avvenuto il 20/7/2010 con delibera numero 18, il Comune di Sparanise dà quindi corso al procedimento amministrativo prescelto e finalizzato alla procedura concorsuale, affidando dal 1° settembre 2010 i servizi di competenza del Comune, come previsto dall’ex art. 11 comma 2 ter, a ditta privata, pure scelta con procedura concorsuale, seppur semplificata.

E qui iniziano i problemi. Improvvisamente gli operatori del settore in forza al Consorzio Unico di Bacino, a pieno regime, si presentano al lavoro causando seri problemi di ordine pubblico al servizio di raccolta di rifiuti, a questo punto conteso tra gli operatori del Consorzio e la ditta privata. A tal proposito, vale la pena ricordare che la ditta privata, seppur affidataria per un solo mese, si era resa disponibile ad assumere, con la formula del “passaggio di cantiere” gli operatori del Consorzio Unico di Bacino, territorialmente assegnati al cantiere di Sparanise. In presenza di problematiche di ordine pubblico, in data 2 settembre 2010, il sindaco Sorvillo chiede udienza al Prefetto di Caserta, dal quale oralmente ottiene la richiesta di attendere gli esiti di un quesito dalla Prefettura inoltrato alla Presidenza del Consiglio e, nelle more, sospendere l’ordinanza di affidamento del servizio a ditta privata.

Ottemperando ai doveri istituzionali, nella stessa giornata Sorvillo sospende l’ordinanza in questione e di fatto, senza ulteriore atto amministrativo, la gestione del servizio passa nuovamente al Consorzio Unico di Bacino. Ma il 3 settembre 2010 arriva in municipio un fax della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento Protezione Civile, a firma del Dr. Guido Bertolaso, di cui al protocollo dell’Ente n° 14060 del 3/9/2010. Il parere afferma la mancanza di elementi ostativi, in punto di diritto, all’affidamento dei servizi di competenza del Comune sino al 31/12/2010 a ditta privata, mediante espletamento di idonea procedura concorsuale, confermando la bontà di quanto stabilito dal Consiglio Comunale con la delibera n° 18 del 20/7/2010. Ciononostante, per evitare infruttuose fratture istituzionali, Sorvillo chiede nuovamente udienza al Prefetto di Caserta Monaco, al fine di operare in armonia con le istituzioni governative. In quella sede, in data 7/9/2010 il Prefetto di Caserta, oralmente, consiglia nuovamente di attendere, prima di affidare il servizio a ditta privata, un ulteriore parere interpretativo che nel frattempo è stato richiesto dalla Prefettura sempre alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le settimane passano e il Sindaco è ancora in attesa degli esiti di tale parere che ad oggi, 24 settembre, non sono ancora stati comunicati. Intanto, però, il servizio, gestito dal Consorzio Unico di Bacino, nonostante gli apprezzabili intendimenti del Generale G. Giardella, continua a funzionare malissimo, offrendo alla cittadinanza un paese invaso dai rifiuti, sporco nelle arterie urbane, e con i contenitori del vetro e della plastica intasati all’inverosimile con le ovvie, legittime e giustificate proteste dei cittadini. Sorvillo non ci sta ad avere un paese sporco a causa all’incapacità strutturale del Consorzio di offrire un adeguato servizio, perciò, sulla scorta di quanto previsto dalla legge, dal 4 ottobre riattiverà le procedure amministrative finalizzate all’espletamento di idonea procedura concorsuale, per affidare i servizi a ditta privata. Inoltre, nelle more dell’espletamento di tali procedure, l’amministrazione sparanisana provvederà, con ordinanza della durata di un mese, all’affido del servizio a ditta privata che risulterà idonea dopo la semplificata procedura concorsuale.

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