Sessa Aurunca - Cellole

22esimo Festival di Musica d’Insieme

Rainer Kussmaul SESSA AURUNCA. Magiche atmosfere per l’ultimo concerto di domenica 12 settembre al Castello Ducale di Sessa Aurunca per la chiusura del 22esimo Festival di Musica d’Insieme, con sonate di Reger, Schumann e Brahms.

Nato quasi per caso nel 1986, il Festival nel tempo è cresciuto tanto da sorprendere persino i suoi ideatori, capace di interessare anche chi non è particolarmente appassionato di musica classica. Più di cento concerti durante questi anni, più di cento i talentuosi musicisti di fama mondiale, provenienti da tutto il mondo che vi hanno partecipato, location d’eccezione per i concerti come il Teatro romano, le chiese storiche, la sala monumentale del Palazzo Ducale, gradito ritorno dopo il restauro.

E’ questo, in sintesi, il “biglietto da visita” del Festival di Musica d’Insieme organizzato dall’Accademia Musicale “S. Francesco d’Assisi”, che l’intero comitato organizzatore ha ben rilanciato negli ultimi anni; con il sostegno del comune di Sessa e della Camera di Commercio di Caserta. Tra i musicisti del 2010 ci sono tutti quelli “storici” che hanno contribuito a rendere questo evento un appuntamento di grande prestigio a livello internazionale: a partire dal direttore artistico, il celebre violinista Rainer Kussmaul (nella foto), cittadino onorario di Sessa; Alfonso Ghedin, trai più bravi violisti in Italia e consulente artistico della manifestazione; si sono esibiti, in diverse formazioni, Jermolaj Albiker (Violino); Naoko Shimizu (Viola), dal Giappone è viola solista die Berliner Philharmonikern; l’argentina Carolina Montes (Viola); al violoncello Helmar Stiehler, Daniela Petracchi, Dita Lammerse; al pianoforte la rumena Luiza Borac e Ozgur Aydin di origine turca; al flauto Susanne Hopfer; Oboe solista Domenico Sarcina; al fagotto Diego Chenna.

Per una settimana Sessa Aurunca diventa la capitale della musica da camera sul territorio. Le ragioni del successo? La risposta sta probabilmente nel modus operandi dei musicisti, che ricordiamo non percepiscono alcun cachet: prospettare scenari culturali, indicare percorsi di pensiero, offrire all’ascoltatore repertori celeberrimi, talvolta inconsueti. Non è una mera operazione intellettualistica o strumentistica per i musicisti, non è un seminario di studi per gli ascoltatori: “Il meticoloso ed accurato cesello della concertazione cameristica ha come duplice obiettivo il gusto dell’interpretazione e il piacere dell’ascolto della musica dal vivo, che rappresenta il vero scambio produttivo di ogni manifestazione concertistica”, ha affermato G. Falco, presidente dell’associazione Ama.

La 22esima edizione del Festival di Musica d’Insieme, ha confermato un cartellone di cinque concerti di tale bellezza, all’insegna della ricercatezza della proposta e dello straordinario livello esecutivo che fin dalla prima edizione hanno caratterizzato gli incontri del Festival. Appuntamento rinnovato per l’edizione numero 23.

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