Sant’Arpino

Scuola, il Pd a Di Santo: “Solo interventi di facciata”

 SANT’ARPINO. Il Pd interviene ancora sulla questione scuola, replicando alla maggioranza consiliare che ha invitato i democratici a “tenere lontano la politica dalla scuola”.

“Il lupo perde il pelo ma non il vizio. L’amministrazione Di Santo, ogni qualvolta che l’opposizione interviene per segnalare ritardi o inadempienze, risponde buttandola nella polemica personalistica, chiamando in causa persone che hanno l’unico torto di lavorare, con passione, dedizione e disinteressatamente, nella scuola e di interessarsi dei problemi della scuola. Perché? Risposta semplice e banale: non hanno argomenti per poter replicare, tant’è che dopo la nostra segnalazione sono corsi con ‘le braghe in mano’ per tinteggiare le aule e ancora non si hanno certezze sulla garanzie delle suppellettili (banchi, sedie etc) e la dotazione di un’altra aula in più come necessario. I ‘covi’ li dovreste cercare altrove, non lontano da voi, e non nella istituzione scolastica dove tutto avviene in modo trasparente e dove per avere informazioni e notizie non c’è necessità di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale”.

“E, allora, cari amministratori vogliamo smetterla con i personalismi e la propaganda? Voi vorreste cacciare la politica fuori dalla scuola e ignorate che ogni azione, ogni scelta, ogni decisione che assumiamo è un atto politico. Forse volevate dire fuori i partiti dalla scuola? Ma non si può cacciare fuori una cosa che non c’è, poiché nella scuola i partiti non ci sono mai stati. Ci sono il preside, il corpo docente, il personale amministrativo, gli alunni, i genitori, cioè tutto ciò che concorre a determinare una politica per la scuola. E, quindi, se si caccia via la ‘politica’ si caccia via anche la scuola.Dimenticavamo: a concorrere nelle scelte politiche per le attività scolastiche ci dovrebbe essere anche l’amministrazione comunale. Ma si è fatta fuori da sola ed è occupata e affaccendata in tutt’altre cose: il Regolamento dei festini nuziali”.

“Un’ultima cosa: noi pensiamo che ci dovreste essere grati per le nostre critiche, costruttive e indirizzate alla soluzione di problemi reali e di interesse generale, e che non serve raccontare favole alla gente come quella di aver impegnato per la scuola somme per oltre 150 mila euro, un importo superiore a quello speso dalla passata amministrazione negli ultimi dieci anni. Si tratta di una colossale bugia e sarebbe bastato chiederlo ad un vostro assessore, la cui moglie ha progettato e diretto interventi programmati dalle precedenti amministrazioni e relativi a: 1) interventi strutturali; 2) messa in sicurezza generale; 3) adeguamento aule dei plessi; 4) rimozione e rifacimento di tutti gli infissi, interni ed esterni. Fatevi fare i conti. Gli interventi di questa amministrazione, per i quali vi abbiamo esortato ad essere più attenti e solerti, riguardano l’ordinaria amministrazione e interventi di ‘facciata’ come voi stessi riconoscete. La verità è che l’amministrazione Di Santo ha fatto una scelta politica, e forse anche clientelare, privilegiando l’istituzione del Liceo Scientifico, che andava prima programmato come era stato previsto con la realizzazione di un nuovo edificio scolastico d’intesa con la Provincia, invece di affannarsi ogni anno per reperire qualche spazio per una scuola che necessita di ben altre infrastrutture e servizi. Una scelta fatta a discapito degli interventi di potenziamento e miglioramento della scuola elementare e media. Tutto ciò sta alla base dei disagi e delle difficoltà annuali nell’avvio delle attività scolastiche”.

“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al dirigente, al corpo docente e al personale non docente ed a tutti i genitori per i notevoli disagi causati da una scellerata e testarda politica scolastica dell’amministrazione Di Santo”.

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