Sant’Arpino

Pd: “Giunta Di Santo e le comiche finali”

PdSANT’ARPINO. “Siamo veramente alle comiche finali. A leggere i due ultimi comunicati della maggioranza non sappiamo se ridere o piangere.

A piangere per la verità sono in questo momento i cittadini che subiscono le inefficienze e l’inerzia di una amministrazione incapace di assicurare un avvio decente dell’anno scolastico e di eliminare i cumuli di immondizia”. Lo afferma il Pd in una nota. “E’ un dato di fatto che nella scuola si stanno facendo turni di rotazione e che per far fronte alla necessità di aule, il responsabile dell’Istituto Rocco ha dovuto ricorrere da un ‘prestito’. Tutto quello che dice e scrive Di Santo è solo propaganda, accompagnata da menzogne ed insulti. E’ un dato di fatto che il Paese è pieno di cumuli di rifiuti. E l’amministrazione, invece di intervenire con qualche provvedimento di urgenza, è impegnata nel preparare un atto di urgenza per la ‘location’ di Palazzo Ducale. C’è veramente da sbellicarsi dal ridere. Avremo un ‘Posto al sole’ anche a Sant’Arpino.

Ma ogni farsa rischia sempre di tramutarsi in tragedia e quando accade i responsabili, invece di recitare il ‘mea culpa’ se la prendono con quei cattivi dell’opposizione che ‘marinano’ la scuola. E il sindaco ‘muto e bugiardo’ nasconde ai cittadini il motivo vero del perché il Pd non è andato e non andrà ai prossimi consigli comunali. E’ più di un anno che abbiamo chiesto di portare in Consiglio comunale il provvedimento sull’anagrafe dei consiglieri affinché tutti i cittadini possano sapere quanto denunciano al fisco i propri amministratori e quanto guadagnano. Insomma, noi cerchiamo di rendere trasparente il ‘covo’ comunale e i suoi frequentatori. Il sindaco Di Santo, invece, se la prende con la scuola e chi vi opera.

Infine, a Di Santo e a chi lo sostiene diciamo con estrema chiarezza che i loro tentativi di intimidirci attraverso l’infantile ricorso ad inventarsi polemiche e personalismi inesistenti, come nel caso che riguarda il consigliere ‘interessato’ alla ‘location’, non servono. Il Partito Democratico, per cultura e mentalità, sa distinguere e non ha mai confuso responsabilità politico-amministrative con giudizi e opinioni che riguardano le persone.

Nel caso in questione il Pd attacca un provvedimento che, dietro il nobile intento di valorizzare un bene e le legittime aspirazioni di un consigliere, viene adottato con fretta sospetta e in palese violazione della legalità. E in tutte le sedi lo contrasteremo. Il sindaco e la sua maggioranza farebbero bene a spiegare perché alla ‘Pro Loco’, nel luglio dell’anno scorso, fu negato l’uso del cortile del Palazzo Ducale, motivando che ‘si stanno studiando forme e strumenti che possano preservare il nostro amato Palazzo da incidenti e saccheggi che la notevole affluenza di persone che generano le manifestazioni potrebbero causare’ e che, pertanto, ‘nell’attesa riteniamo utile interdire il Palazzo Ducale allo svolgimento di manifestazioni (?!)’.

Sarebbe interessante conoscere cosa è successo in quest’anno perché Il Palazzo non fosse più ‘interdetto’ per poterlo affidare, con un provvedimento della Giunta, che, udite, udite, recepirebbe un atto di ‘indirizzo dettato dal gruppo consiliare di maggioranza’. Lo scrivono loro”.

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