Sant’Arpino

Il Palazzo Ducale diventa location di feste nuziali e serate di gala

 SANT’ARPINO. Il seicentesco Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” di Sant’Arpino ritornerà ad essere la cornice ideale in cui celebrare indimenticabili serate di gala, intrise di magiche atmosfere ed irripetibili emozioni.

Tutto ciò sarà possibile grazie ad una decisione adottata dall’Amministrazione Comunale di Sant’Arpino, guidata dal sindaco Eugenio Di Santo, che, con apposito provvedimento di giunta, frutto di un indirizzo dettato dal gruppo consiliare di maggioranza, ha candidato il maestoso monumento ad ospitare non solo eventi culturali e sociali ma anche feste nuziali e manifestazioni affini. Una scelta giunta a conclusione di un articolato dibattito che ha appassionato non poco gli amministratori della cittadina atellana.

A provocare la riflessione è stata la richiesta formalizzata alcuni mesi or sono dall’assessore Raffaele Lettera, con cui ha manifestato il desiderio di poter utilizzare il cortile del Palazzo Ducale (al cui interno sono collocati gli uffici comunali, alcune associazioni e diverse istituzioni culturali) quale location del suo matrimonio. Tanto è bastato a scatenare, come si accennava, una profonda riflessione che – con le debite proporzioni – ha ricalcato quella che in piena estate ha interessato i più sul probabile sogno di Naomi Campbell di convolare a nozze nella ineguagliabile cornice della Reggia di Caserta.

Molti hanno sottolineato che l’organizzazione di feste nuziali può contribuire a promuovere e valorizzare il medesimo Palazzo Ducale e il centro storico in cui si colloca. Del resto già oggi una parte di tale struttura viene utilizzata per matrimoni civili e relativi saluti augurali. L’atro giorno l’approvazione della delibera di giunta in cui sono sintetizzate le conclusioni del dibattito. Specificamente si è stabilito di modificare il regolamento che disciplina l’utilizzazione dei beni pubblici, consultando l’associazionismo locale e naturalmente le altre forze politiche che siedono in consiglio comunale.

La modifica del regolamento chiaramente si riferisce all’utilizzo del bene santarpinese più significativo e cioè il Palazzo Ducale “Sanchez De Luna” che pertanto oltre ad ospitare manifestazioni culturali ed eventi sociali su istanza di soggetti pubblici e privati, si presterà anche ad accogliere richieste di cerimonie nuziali e affini assicurando in tal modo a tutti i cittadini l’opportunità di utilizzare la stupenda struttura architettonica santarpinese. Ovviamente l’utilizzo del bene culturale non potrà avvenire se prima non si sottoscrive un’apposita convenzione in cui tra l’altro saranno riportate una serie di inderogabili “condizioni” da rispettare per l’utilizzo del monumento al fine di preservarne l’integrità. La modifica del regolamento dovrà anche contemplare la determinazione delle tariffe economiche connesse all’utilizzo del palazzo.In attesa che ciò avvenga, la delibera di giunta ha fissato in 3mila euro il contributo economico che dovrà versare l’assessore Lettera per la celebrazione del suo matrimonio.

Nella stessa delibera è stato stabilito che il contributo sarà interamente devoluto dall’amministrazione alla Parrocchia di Sant’Elpidio Vescovo per il restauro della Chiesa la cui edificazione, guarda caso, fu voluta dalla stessa famiglia che fece costruire il Palazzo Ducale. All’assessore Raffaele Lettera, dunque, il compito di “aprire le danze” e di “sperimentare” l’utilizzo del monumento per eventi nuziali valutando eventuali “problematiche” da prevenire in futuro per quanti altri vorranno coronare il loro sogno d’amore nella splendida corte di Palazzo “Sanchez de Luna”.

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