Santa Maria C. V. - San Tammaro

Rauso: “La verità deve essere detta”

Gaetano RausoSANTA MARIA CV. Sul “ribaltone” sammaritano interviene il consigliere di opposizione Gaetano Rauso.

Passati pochi mesi dalla la mia elezione in questo Consiglio Comunale, mi resi conto di quello che stava accendendo a Santa Maria Capua Vetere. Il modo di amministrare la città negli anni passati ed in questi anni è la negazione totale di quello che ci hanno insegnato sia la Politica. Il contrappormi ad una maggioranza ribaltonista che aveva negato tutto ciò che era stato promesso ai cittadini per favorire gli affari e la speculazione, fu un atto dovuto per chi intende la Pubblica Amministrazione come un servizio alla collettività e non come un’opportunità di fare soldi, avvalendosi del potere che gli deriva dalla carica che ricopre.

Ho denunciato, con tutte le mie forze ciò che non andava bene, i misfatti che quotidianamente venivano e vengono commessi, il trasversalismo e la finta opposizione di chi rinnega i propri ideali per ottenere qualche misera plebenda. La disonestà intellettuale di chi non ammette che vi possano essere ancora persone oneste che agiscono per l’interesse collettivo e non per quello personale, ha indotto questi meschini personaggi a cercare di sminuire e far passare in secondo piano la mia azione di legittima denuncia. Ho chiesto tante volte che questa Amministrazione di affaristi e questo Sindaco che non ha mantenuto alcuna promessa fatta, andassero a casa per il bene della Città. Oggi, dopo l’ennesimo voltafaccia, dopo che il PdL si è fatto coinvolgere in questo disastro politico che ho cercato di evitare mettendo a nudo tutte le irregolarità che sono state commesse, tante persone si ergono a paladini di una legalità che, finora, hanno ignorato; si dicono fautori di una coerenza politica che è stata invocata in tutti i miei numerosi articoli pubblicati.

Tutti hanno capito, finalmente, che le mie parole non erano affatto campate in aria ed oggi stanno dicendo le stesse cose che io ho già detto e ripetuto da tre anni a questa parte. Me ne rallegro e, spero, che la gente ricordi chi si è battuto e, chi ha pagato personalmente per lottare veramente contro l’ingiustizia, il malgoverno e l’affarismo che dilaga in questa città.

Oggi l’On. Landolfi ha fatto un intervento che ho più volte sollecitato ai vertici ex An del PdL. Oggi L’on. Landolfi si ricorda dell’azione politica di Rinaldi e di Mattucci, scordando quanto ho detto e fatto io prima di tutti gli altri, per contrastare questa manovra politica che porterà solo discredito al centro destra che già aveva la vittoria in tasca nelle prossime elezioni comunali.

Questa manovra nefasta permetterà al centrosinistra di ripulirsi la coscienza ed l’immagine di fronte ad un’opinione pubblica che già l’aveva condannato senza appello e porterà solo la città a perdere l’occasione di sbarazzarsi di questo Sindaco. Nicola Garofalo è ancora in tempo a ripensare a quanto gli hanno indotto a fare dei personaggi che non hanno a cuore il destino della città ma solo i propri interessi. La mia autosospensione dal partito era volta proprio a questo obiettivo. Io sono stato colui che, da solo, ha avuto il coraggio di contrastare questa fallimentare amministrazione e non posso accettare che, solo oggi, altri si ergano a paladini di legalità, di buon governo e buona politica, senza averne i meriti, da qualunque parte provengano. Le medaglie se le deve appuntare chi ha le ha meritate, non chi le ha usurpate e chi ha il coraggio di rinunciare a vantaggi per affermare la verità deve essere gratificato dell’apprezzamento di tutti.

Non sono stato mai e non voglio essere un protagonista, ma la verità va detta e tutti devono sapere chi è veramente capace di agire nell’interesse della città. Tutto quanto ho detto e fatto è solo volto al bene di una città che è allo stremo. E’ necessario che tutte le persone oneste si uniscano perché chi ha fallito, una volta per tutte, vada a casa per far posto a coloro i quali potranno garantire a questa città un governo di persone perbene che operino nel suo solo interesse. Chi si è macchiato di errori e di abusi deve pagare per il male che ha fatto e per i danni che ha arrecato, senza alcuno sconto”.

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