Orta di Atella

Dal Pd appello al centrosinistra per costruire “l’alternativa”

Pd ORTA DI ATELLA. Il coordinamento cittadino del Pd di Orta di Atella analizza la situazione politica e lancia un appello per costruire un’alternativa all’attuale governo cittadino.

Il tempo scorre e le risposte ai tanti problemi di Orta non arrivano. E’ evidente lo stato confusionale in cui si trova l’attuale maggioranza che, al di là delle promesse elettorali, non trova via d’uscita ad una realtà molto complessa e che, sembra, si vuole continuare a rimuovere come se niente fosse successo e tutto va bene. Bisogna intanto rilevare che questa maggioranza è composta, peraltro, anche da consiglieri che hanno governato per almeno un decennio. I conti stanno presentandosi ora tutti insieme nella loro effettiva realtà: situazione debitoria drammatica, ambiente deturpato e invaso da rifiuti di ogni genere, viabilità in paese e da e per Orta irrazionale e pericolosa, senza alcun funzionale allaccio alle superstrade, attività commerciali seriamente compromesse, inesistente visione per la soluzione della grave problematica edilizia a fronte di una passata licenza di ‘libero cemento’ in tutto il territorio, servizi sociali e seria edilizia popolare inesistente, edilizia e politica scolastica molto lontane dai parametri di qualità. Il contrastare tutto ciò è stato ed è alla base del programma politico del Pd e del suo rappresentante in Consiglio Comunale.

Il Pd invita tutti i cittadini a considerare come l’attuale esecutivo sia caratterizzato da una contraddizione di fondo che fa cadere tutte le promesse fatte in campagna elettorale. Infatti c’è il perpetuare una sequela di decreti e delibere di Giunta che dimostrano tutto il contrario di quanto detto in campagna elettorale, sia nel mantenere situazioni di privilegio che nell’ignorare dispendio di risorse elargite per scopi non prioritari per la comunità Ortese. (Vedi sponsor clientelari o di parte, contenzioso abitudinario e non controllato, non efficace utilizzo delle risorse interne a fronte dell’atavica abitudine a nomine di esterni, visione stranamente non condivisa dal Sindaco nell’amministrazione provinciale).

Su due punti fondamentali si gioca il destino della nostra cittadina: a) la chiarezza della reale situazione finanziaria con i relativi debiti; b) quale risposta sarà data alla disastrosa situazione edilizia, in visione di una seria riqualificazione del territorio e sviluppo occupazionale. Su tutto questo non vi sono risposte da parte dell’esecutivo.

Il Pd, in riferimento a quanto detto e coerentemente con quanto espresso a più riprese in termini di legalità e democrazia, farà la sua parte per la soluzione dei problemi e auspica e si adopererà sempre per determinare un continuo confronto e dialogo in piena trasparenza e chiarezza con tutte le forze politiche che si riconoscono nelle linee politico-programmatiche del ‘Patto per Orta’.

Il Pd, pur ribadendo la propria visione sul fatto che le forze politiche che oggi costituiscono il ‘Patto’ sono quelle che non hanno mai dichiarato di volerne uscire (Pd, Psi e Udc), è aperto e disponibile a qualsiasi confronto chiarificatore con le altre forze politiche che si rivedono nel centrosinistra e si riconoscono nei programmi e nei ruoli istituzionali sanciti dal ‘Patto’.

Nel frattempo, il Pd dice: basta ai voli pindarici ed alle alchimie sperimentali della politica che subdolamente disfa, distrugge e non costruisce; chiarisce con perentorietà e fermezza che non esiste alcuna linea di demarcazione tra la posizione politica espressa dal partito (leggi gli ultimi due documenti politici pubblicati su Pupia nel mese di agosto) e le istanze politico-amministrative da sempre rappresentate in sede istituzionale dal professor Rainone che è stato ed è tuttora modello di riferimento per tanti in quanto a coerenza, onestà politica e moralità. Tale linea di demarcazione immaginaria vive solo e puramente nella fantasia di chiunque è miseramente convinto di potersi rafforzare screditando il Pd, i suoi iscritti e dirigenti.

Il Pd, pertanto, rivolge un appello a tutte le forze politiche che si rivedono nel centrosinistra ed alle persone di buona volontà di mettere da parte chiusure reciproche, reciproci disconoscimenti che producono solo sbandamento e perdita di orientamento nella popolazione ortese, oltre che un crollo di tensione e d’intensità nell’agire. Bisogna ripartire dal darsi luoghi e strumenti di riflessione partecipata, se si vuole gettare le basi per costruire la vera alternativa politico-amministrativa all’attuale maggioranza di destra che gestisce il Comune di Orta di Atella.

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