Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Archeologia e folklore: abbinamento vincente

 MONDRAGONE. Nella serata di giovedì 23 settembre è stata organizzata dalla direzione scientifica del Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” una visita notturna agli scavi del Castello di Rocca Montis Dragonis a beneficio del Comitato Festeggiamenti di San Michele Arcangelo, in occasione dell’illuminazione dello stesso Castello.

La visita, iniziata alle ore 20, è terminata verso le ore 23. Guidati dalla restauratrice Marianna Musella e dall’archeologa Bruna Gargiulo, un gruppo di circa quaranta persone ha potuto visitare, alla luce di una magnifica luna piena, il pianoro sommitale dove, tra l’altro,è stata rinvenuta, l’anno scorso, la Cappella Palatina ed un fonte battesimale, oggi esposto al Museo, la fornace e diverse cisterne.

“La visita notturna agli scavi realizzata per il Comitato Festeggiamenti di San Michele – commentano le dottoresse Musella e Gargiulo – ci permette non solo di illustrare lo stato degli scavi in una atmosfera di particolare suggestione, ma ricordare le radici medievali della moderna Mondragone, radici che hanno nel villaggio fortificato una testimonianza preziosa, che ogni anno restituisce importanti reperti archeologici. Non nascondiamo, che la visita notturna agli scavi ha creato una profonda impressione anche a noi che siamo ben abituate a muoverci in questo sito. La suggestione è stata veramente forte”.

L’occasione della visita notturna è stata l’accensione dei fari che, per la durata della Festa di San Michele, illumineranno i torrioni del Castello, permettendo di poterne apprezzare la bellezza a grande distanza. L’illuminazione del Castello è divenuta ormai un appuntamento fisso, curato direttamente dal Comitato Festeggiamenti, a voler ricordare e sottolineare le nobili origini medievali dell’abitato moderno.

“La Festa di San Michele – commenta don Roberto Guttoriello – insieme alla dimensione religiosa sua propria,vuolecostantemente valorizzareil grande patrimonio di cultura popolare che custodisce il quartiere antico di Sant’Angelo. Da diversi anni,proprio in occasione dell’illuminazione del Castello, abbiamo stretto una proficua collaborazione con il Museo Civico e con le èquipe di archeologi che ogni anno, proprio nel mese di settembre, scavano sul Castello. Collaborazione che quest’anno abbiamo voluto rafforzare con la richiesta di potervisitare gli scavi in una atmosfera di grande suggestione. Da questo grande patrimonio culturale dobbiamo trovare la forza e lacostanza di saper difendere il portato storico, archeologico e popolare che ci contraddistingue”.

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