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Clan Quaqquarone, nuove ordinanze per Ricciardi e Nacca

da sin. Salvatore Ricciardi e Antonio NaccaMARCIANISE. La squadra mobile di Caserta ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Salvatore Ricciardi, alias “Fafamiello”, 27 anni, e di Antonio Nacca, 30 anni, entrambi detenuti e responsabili di detenzione e porto di armi e munizioni, …

… comuni e da guerra, ricettazione ed estorsione continuata, reati aggravati dal metodo mafioso e dall’avere agito al fine di agevolare il clan camorristico dei Piccolo, detti i “Quaqquarone”, di cui sono ritenuti leve emergenti.

Il gip non solo ha integralmente confermato l’impianto accusatorio su cui era fondato il provvedimento di fermo emesso nei loro confronti il 2 settembre scorso dalla Procura Distrettuale di Napoli, ed eseguito dalla stessa Squadra Mobile, ma ha contestato anche ulteriori episodi estorsivi accertati nel frattempo dagli investigatori, consumati in danno dei proprietari di una rivendita di surgelati di Capodrise e del gestore di un albergo di Marcianise, anch’essi vittime delle pretese di denaro e delle minacce perpetrate, con armi da fuoco ed in nome del clan di appartenenza, da Nacca e Ricciardi.

Dopo l’esecuzione del provvedimento di fermo, infatti, la squadra mobile aveva effettuato approfondimenti investigativi su di una serie di danneggiamenti, alcuni dei quali consumati tramite esplosione di colpi di arma da fuoco, di cui erano rimasti vittime imprenditori e commercianti del comprensorio. Solo alcune delle vittime, però, hanno confermato di essere state “avvicinate” dai due arrestati e di avere pagato il “pizzo”, mentre molte altre hanno negato di avere mai ricevuto minacce ed intimidazioni a scopo estorsivo.

Il 2 settembre scorso, la squadra mobile ed il commissariato di Marcianise, nell’ambito di indagini coordinate dalla Dda di Napoli, avevano dato esecuzione a due provvedimenti di fermo nei confronti degli stessi Nacca e Ricciardi. Il provvedimento di fermo aveva interrotto l’ascesa criminale dei due giovani, ritenuti le leve emergenti del clan “Piccolo – Quaqquarone” di Marcianise.

L’operazione era la naturale prosecuzione di una precedente indagine coordinata dalla Dda di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile di Caserta nei confronti dei “Quaqquaroni” che, nel novembre 2009, aveva portato all’emissione di analoghi decreti di fermo nei confronti di altri tre esponenti della stessa organizzazione criminale: Andrea Letizia, 34 anni, ritenuto all’epoca il reggente del clan Piccolo; Mario Russo, 25 anni, e Michele Maietta, 27 anni, tutti indagati per estorsione continuata ed aggravata.

Le indagini, allora condotte dalla Mobile, avevano permesso di appurare uno spregiudicato attivismo dei tre affiliati ed una diffusa attività intimidatoria ed estorsiva nei confronti di imprenditori e commercianti del comprensorio di Marcianise, Caserta, San Nicola la Strada e comuni limitrofi, che segnalava una preoccupante ripresa delle iniziative criminali da parte del clan Piccolo, anche in diretta competizione con l’opposto clan dei Belforte, detti “Mazzacane”, ormai fortemente indebolita dagli arresti e dalle pesanti condanne che negli ultimi anni hanno colpito numerosi esponenti della organizzazione, tra i quali i suoi capi storici.

Ricciardi e Nacca avevano ormai “rimpiazzato” a pieno titolo gli affiliati già arrestati, come dimostrato dagli ulteriori episodi estorsivi accertati dopo il loro fermo.

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