Italia

Treviso, assolda dei killer e simula rapina per uccidere il marito

Eliseo DavidTREVISO.Hapagato 200mila euro ad alcune persone per farsi aiutare ad ammazzare il marito, simulando una rapina. Lo scopo era ottenere l’eredità.

Eliseo David, 71 anni, è stato ucciso a Coonegliano la notte scorsadalla moglie LauraDi Nardo, che ha confessato il delitto di fronte alle precise contestazioni mosse dagli inquirenti in ordine ad alcune contraddizioni nel racconto della dinamica dei fatti. Il pm trevigiano Barbara Sabattini l’ha sottoposta a fermo di indiziato per omicidio volontario premeditato. Con lei sono stati arrestati alcuni complici: Ivan Marin (36), di Vazzola (Treviso), disoccupato; Gennaro Geremia (48), di Visnà di Vazzola (Treviso), pregiudicato, manutentore presso un hotel di Mestre (Venezia), e Mirko Della Giustina (29), di Fregona (Treviso), idraulico. I primi due hanno partecipato all’omicidio, il terzo invece è accusato di ricettazione dopo essere stato trovato in possesso di alcuni monili sottratti alla vittima per simulare una rapina in villa.

David Eliseo, di professione ottico,era stato narcotizzato con un pezzo di maglia imbevuta in una sostanza chimica e soffocato con un cuscino nel suo letto.E’ stato uccisonella propria camera da letto. La moglie e la figlia, avuta da lei da un’unione precedente, avevano dato l’allarme denunciando una rapina. Gli inquirenti hanno però subito nutrito dei dubbi su quanto era stato denunciato.

L’abitazione in cui è avvenuto l’omicidio è una villetta alla prima periferia meridionale di Campilongo, zona residenziale di Conegliano caratterizzata da un’agiatezza diffusa. La villetta, ben curata, è annessa ad un laboratorio di occhialeria oggi in vendita, di cui l’uomo era titolare e che gestiva assieme alla moglie.

Tra gli abitanti della zona, nessuno è in grado o ha l’intenzione di spendere una parola che vada oltre una sommaria descrizione. “Gente molto riservata – è la sintesi generale – con cui ci si salutava appena”, tanto riservata che, a quanto pare, la segnalazione di ciò che è avvenuto nella villetta, fra la mezzanotte e le 1,30 di giovedì notte, è stata data soltanto alle forze dell’ordine, attraverso una telefonata partita dall’interno dell’abitazione. Nè la moglie nè la figlia avevano chiesto aiuto ai vicini nè sono scese in strada ad aspettare i soccorsi. I residenti del quartiere si sono svegliati solo perchè allertati dalle sirene delle volanti. Anche nell’ambiente delle occhialerie – a Conegliano una dozzina, tutte collegate da una conoscenza reciproca spesso pluriennale fra i gestori – solo un paio di colleghi ricorda di aver saputo, in tempi lontani, dell’esistenza di un laboratorio nella frazione in cui abitava David.

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